Campionato mondiale di calcio 1962

Coppa del Mondo Jules Rimet 1962
Copa del Mundo Jules Rimet 1962
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Competizione Campionato mondiale di calcio
Sport Calcio
Edizione
Date 30 maggio - 17 giugno 1962
Luogo Bandiera del Cile Cile
(4 città)
Partecipanti 16 (56 alle qualificazioni)
Impianto/i 4 stadi
Risultati
Vincitore Bandiera del Brasile Brasile
(2º titolo)
Secondo Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Terzo Bandiera del Cile Cile
Quarto Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia
Statistiche
Miglior giocatore Bandiera del Brasile Garrincha
Miglior marcatore Bandiera dell'Ungheria Flórián Albert
Bandiera del Brasile Vavá
Bandiera del Cile Leonel Sánchez
Bandiera dell'Unione Sovietica Valentin Ivanov
Bandiera del Brasile Garrincha
Bandiera della Jugoslavia Dražan Jerković (4 a testa)
Incontri disputati 32
Gol segnati 89 (2,78 per incontro)
Pubblico 899 074
(28 096 per incontro)
La squadra brasiliana campione
Cronologia della competizione

Il Campionato mondiale di calcio FIFA 1962 o Coppa del Mondo Jules Rimet 1962 (in spagnolo: Copa del Mundo Jules Rimet 1962, in inglese: 1962 World Cup Jules Rimet), noto anche come Cile 1962, è stato la settima edizione della massima competizione per le rappresentative di calcio (squadre comunemente chiamate "nazionali") maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA.[1]

La manifestazione si svolse in Cile — nelle città di Arica, Rancagua, Santiago e Viña del Mar — dal 30 maggio al 17 giugno 1962.[2] Essendo l'ultimo campionato del mondo a non disporre dell'adeguata copertura satellitare, i filmati delle partite erano trasmessi in replica differita.[3]

Scelta della sede[modifica | modifica wikitesto]

L'assegnazione del torneo allo stato cileno avvenne nel 1956, durante una conferenza della FIFA a Lisbona.[4] Tale decisione fu contestata per le carenze infrastrutturali del Paese, su cui pesò oltremodo il sisma del 1960.[4] Malgrado l'entità dei danni provocati dal terremoto, ciò non incise sotto il profilo organizzativo.[4]

Stadi[modifica | modifica wikitesto]

Gli impianti che ospitarono il campionato del mondo furono quattro, uno per città:

Campionato mondiale di calcio 1962 (Cile)
Santiago del Cile Viña del Mar
Estadio Nacional de Chile Estadio Sausalito
33°27′52″S 70°36′38″W 33°00′51.83″S 71°32′06.84″W
Capienza: 66 660 Capienza: 18 037
Rancagua Arica
Estadio Braden Copper Co. Estadio Carlos Dittborn
34°10′39.95″S 70°44′15.79″W 18°29′15.47″S 70°17′56.96″W
Capienza: 18 000 Capienza: 17 786

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

La fase eliminatoria si svolse tra l'estate 1960 e l'autunno 1961, designando 14 delle 16 partecipanti, cui si aggiunsero il Cile e il Brasile ammessi d'ufficio.
In vista della rassegna iridiata alcuni campionati europei — tra cui l'italiana Serie A — si conclusero in anticipo, per lasciare spazio alla preparazione degli atleti.[5]

Pr. Squadra Data di qualificazione certa Confederazione Continente Partecipante in quanto Partecipazioni precedenti al torneo
1 Bandiera del Cile Cile 10 giugno 1956 CONMEBOL America meridionale Rappresentativa della nazione organizzatrice della fase finale 2 (1930, 1950)
2 Bandiera del Brasile Brasile 29 giugno 1958 CONMEBOL America meridionale Paese detentore del titolo 6 (1930, 1934, 1938, 1950, 1954, 1958)
3 Bandiera dell'Argentina Argentina 17 dicembre 1960 CONMEBOL America meridionale Vincitrice del Gruppo 1 (CONMEBOL) 3 (1930, 1934, 1958)
4 Bandiera della Colombia Colombia 7 maggio 1961 CONMEBOL America meridionale Vincitrice del Gruppo 3 (CONMEBOL)
5 Bandiera della Spagna Spagna 18 maggio 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 9 (UEFA) 2 (1934, 1950)
6 Bandiera del Messico Messico 21 maggio 1961 NAFC America del Nord Vincitrice dello spareggio CONMEBOL-NAFC e CCCF 4 (1930, 1950, 1954, 1958)
7 Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia 25 giugno 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 10 (UEFA) 4 (1930, 1950, 1954, 1958)
8 Bandiera dell'Uruguay Uruguay 30 luglio 1961 CONMEBOL America meridionale Vincitrice del Gruppo 2 (CONMEBOL) 3 (1930, 1950, 1954)
9 Bandiera dell'Ungheria Ungheria 22 ottobre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 4 (UEFA) 4 (1934, 1938, 1954, 1958)
10 Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest 22 ottobre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 3 (UEFA) 4 (1934, 1938, 1954, 1958)
11 Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 25 ottobre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 6 (UEFA) 3 (1950, 1954, 1958)
12 Bandiera dell'Italia Italia 4 novembre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 7 (UEFA) 4 (1934, 1938, 1950, 1954)
13 Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica 12 novembre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 5 (UEFA) 1 (1958)
14 Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia 29 novembre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 8 (UEFA) 4 (1934, 1938, 1954, 1958)
15 Bandiera della Svizzera Svizzera 12 dicembre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 1 (UEFA) 4 (1934, 1938, 1950, 1954)
16 Bandiera della Bulgaria Bulgaria 16 dicembre 1961 UEFA Europa Vincitrice del Gruppo 2 (UEFA)

Nota bene: nella sezione "partecipazioni precedenti al torneo", le date in grassetto indicano che la nazione ha vinto quella edizione del torneo, mentre le date in corsivo indicano la nazione ospitante.

Il sorteggio[modifica | modifica wikitesto]

Il sorteggio avviene il 18 gennaio 1962 a Santiago del Cile.

Viene privilegiata ancora una volta una ripartizione di tipo geografico.

Ecco la composizione delle fasce destinate al sorteggio:[6]

America del Sud Europa Gruppo misto
Bandiera dell'Argentina Argentina Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest Bandiera della Bulgaria Bulgaria
Bandiera del Brasile Brasile Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra Bandiera della Colombia Colombia
Bandiera del Cile Cile Bandiera dell'Italia Italia Bandiera del Messico Messico
Bandiera dell'Uruguay Uruguay Bandiera della Spagna Spagna Bandiera della Svizzera Svizzera
Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia
Bandiera dell'Ungheria Ungheria
Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica

Riassunto del torneo[modifica | modifica wikitesto]

Piazzamenti delle nazionali

Fu confermata la formula del Mondiale svedese, con 4 gironi all'italiana composti da altrettante formazioni ciascuno.[4] A dispetto dei pronostici la compagine ospitante si rivelò un'avversaria competitiva già dal debutto, in cui sconfisse per 3-1 la Svizzera.[7] A conferire maggior fama al torneo fu però l'incontro con l'Italia[8], disputatosi nella capitale Santiago il 2 giugno 1962.[9] L'ambiente fu surriscaldato da articoli che la stampa europea, in particolar modo italiana, aveva pubblicato prima del torneo denunciando la povertà e l'arretratezza del paese cileno sul piano economico e culturale[10]. Oltre che dal punto di vista agonistico, la veemenza poi riversata in campo dai cileni era ascrivibile alla diffusa usanza dell'Italia di impiegare calciatori oriundi e naturalizzati.[11]

L'acceso dissapore sfociò sul terreno di gioco, con i padroni di casa distintisi per un ricorso alla violenza pressoché duraturo[10]: complice la discussa gestione di gara dell'arbitro inglese Aston — il quale allontanò gli azzurri Ferrini e David — la squadra italiana perse 2-0 un incontro passato alla storia col soprannome di battaglia.[8] La situazione degli altri raggruppamenti fu invece lineare con le aspettative della vigilia: il primo turno venne superato dalle favorite Unione Sovietica, Ungheria[12], Brasile[13], Germania Ovest, Inghilterra, Cecoslovacchia e Jugoslavia.[2] Non conobbe invece compimento il tentativo di rimonta degli azzurri, che pur battendo gli elvetici nell'ultimo incontro terminarono il loro girone alle spalle di cileni e tedeschi.[14]

Nei quarti di finale il Cile regolò di misura i sovietici, allo stesso modo di quanto avvenne per i cechi con i magiari e per gli slavi con i teutonici[2]: il Brasile travolse nettamente gli inglesi, completando il quadro delle semifinaliste.[15] I verdeoro ebbero quindi ragione della Rojas con il punteggio di 4-2[16], mentre la Cecoslovacchia inflisse un 3-1 alla Jugoslavia.[17]

La finale di consolazione registrò una vittoria dei cileni, che colsero con il terzo posto il miglior risultato della propria storia nei Mondiali.[8] I brasiliani — pur privi di Pelé, infortunatosi gravemente nella prima fase della competizione —[18] vinsero per 3-1 contro i boemi, confermandosi sul trono mondiale dopo il successo in Svezia del 1958.[2]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo 1[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica 5 3 2 1 0 8 5 +3
2. Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia 4 3 2 0 1 8 3 +5
3. Bandiera dell'Uruguay Uruguay 2 3 1 0 2 4 6 -2
4. Bandiera della Colombia Colombia 1 3 0 1 2 5 11 -6
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Arica
30 maggio 1962, ore 15:00
Uruguay Bandiera dell'Uruguay2 – 1
referto
Bandiera della Colombia ColombiaEstadio Carlos Dittborn (7 908 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Ungheria Dorogi

Arica
31 maggio 1962, ore 15:00
Unione Sovietica Bandiera dell'Unione Sovietica2 – 0
referto
Bandiera della Jugoslavia JugoslaviaEstadio Carlos Dittborn (15 000 spett.)
Arbitro: Bandiera della Germania Ovest Dusch

Arica
2 giugno 1962, ore 15:00
Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia3 – 1
referto
Bandiera dell'Uruguay UruguayEstadio Carlos Dittborn (8 829 spett.)
Arbitro: Bandiera della Cecoslovacchia Galba

Arica
3 giugno 1962, ore 15:00
Unione Sovietica Bandiera dell'Unione Sovietica4 – 4
referto
Bandiera della Colombia ColombiaEstadio Carlos Dittborn (8 040 spett.)
Arbitro: Bandiera del Brasile Etzel Filho

Arica
6 giugno 1962, ore 15:00
Unione Sovietica Bandiera dell'Unione Sovietica2 – 1
referto
Bandiera dell'Uruguay UruguayEstadio Carlos Dittborn (9 973 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Italia Jonni

Arica
7 giugno 1962, ore 15:00
Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia5 – 0
referto
Bandiera della Colombia ColombiaEstadio Carlos Dittborn (7 167 spett.)
Arbitro: Bandiera del Cile Robles

Gruppo 2[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest 5 3 2 1 0 4 1 +3
2. Bandiera del Cile Cile 4 3 2 0 1 5 3 +2
3. Bandiera dell'Italia Italia 4 3 1 1 1 3 2 +1
4. Bandiera della Svizzera Svizzera 0 3 0 0 3 2 8 -6
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Santiago del Cile
30 maggio 1962, ore 15:00
Cile Bandiera del Cile3 – 1
referto
Bandiera della Svizzera SvizzeraEstadio Nacional (65 000 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Aston

Santiago del Cile
31 maggio 1962, ore 15:00
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest0 – 0
referto
Bandiera dell'Italia ItaliaEstadio Nacional (65 440 spett.)
Arbitro: Bandiera della Scozia Davidson

Santiago del Cile
2 giugno 1962, ore 15:00
Cile Bandiera del Cile2 – 0
referto
Bandiera dell'Italia ItaliaEstadio Nacional (66 057 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Inghilterra Aston

Santiago del Cile
3 giugno 1962, ore 15:00
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest2 – 1
referto
Bandiera della Svizzera SvizzeraEstadio Nacional (64 922 spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Horn

Santiago del Cile
6 giugno 1962, ore 15:00
Germania Ovest Bandiera della Germania Ovest2 – 0
referto
Bandiera del Cile CileEstadio Nacional (67 224 spett.)
Arbitro: Bandiera della Scozia Davidson

Santiago del Cile
7 giugno 1962, ore 15:00
Italia Bandiera dell'Italia3 – 0
referto
Bandiera della Svizzera SvizzeraEstadio Nacional (59 828 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Unione Sovietica Latyšev

Gruppo 3[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera del Brasile Brasile 5 3 2 1 0 4 1 +3
2. Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3 3 1 1 1 2 3 -1
3. Bandiera del Messico Messico 2 3 1 0 2 3 4 -1
4. Bandiera della Spagna Spagna 2 3 1 0 2 2 3 -1
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Viña del Mar
30 maggio 1962, ore 15:00
Brasile Bandiera del Brasile2 – 0
referto
Bandiera del Messico MessicoEstadio Sausalito (10 484 spett.)
Arbitro: Bandiera della Svizzera Dienst

Viña del Mar
31 maggio 1962, ore 15:00
Cecoslovacchia Bandiera della Cecoslovacchia1 – 0
referto
Bandiera della Spagna SpagnaEstadio Sausalito (12 700 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Austria Steiner

Viña del Mar
2 giugno 1962, ore 15:00
Brasile Bandiera del Brasile0 – 0
referto
Bandiera della Cecoslovacchia CecoslovacchiaEstadio Sausalito (14 903 spett.)
Arbitro: Bandiera della Francia Schwinte

Viña del Mar
3 giugno 1962, ore 15:00
Spagna Bandiera della Spagna1 – 0
referto
Bandiera del Messico MessicoEstadio Sausalito (11 875 spett.)
Arbitro: Bandiera della Jugoslavia Tesanić

Viña del Mar
6 giugno 1962, ore 15:00
Brasile Bandiera del Brasile2 – 1
referto
Bandiera della Spagna SpagnaEstadio Sausalito (18 715 spett.)
Arbitro: Bandiera del Cile Bustamante

Viña del Mar
7 giugno 1962, ore 15:00
Messico Bandiera del Messico3 – 1
referto
Bandiera della Cecoslovacchia CecoslovacchiaEstadio Sausalito (10 648 spett.)
Arbitro: Bandiera della Svizzera Dienst

Gruppo 4[modifica | modifica wikitesto]

Classifica[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1. Bandiera dell'Ungheria Ungheria 5 3 2 1 0 8 2 +6
2. Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 3 3 1 1 1 4 3 +1
3. Bandiera dell'Argentina Argentina 3 3 1 1 1 2 3 -1
4. Bandiera della Bulgaria Bulgaria 1 3 0 1 2 1 7 -6
Incontri[modifica | modifica wikitesto]
Rancagua
30 maggio 1962, ore 15:00
Argentina Bandiera dell'Argentina1 – 0
referto
Bandiera della Bulgaria BulgariaEstadio El Teniente (7 134 spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Gardeazábal

Rancagua
31 maggio 1962, ore 15:00
Ungheria Bandiera dell'Ungheria2 – 1
referto
Bandiera dell'Inghilterra InghilterraEstadio El Teniente (7 938 spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Horn

Rancagua
2 giugno 1962, ore 15:00
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra3 – 1
referto
Bandiera dell'Argentina ArgentinaEstadio El Teniente (9 794 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Unione Sovietica Latyšev

Rancagua
3 giugno 1962, ore 15:00
Ungheria Bandiera dell'Ungheria6 – 1
referto
Bandiera della Bulgaria BulgariaEstadio El Teniente (7 442 spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Gardeazábal

Rancagua
6 giugno 1962, ore 15:00
Ungheria Bandiera dell'Ungheria0 – 0
referto
Bandiera dell'Argentina ArgentinaEstadio El Teniente (7 945 spett.)
Arbitro: Bandiera del Perù Yamasaki

Rancagua
7 giugno 1962, ore 15:00
Inghilterra Bandiera dell'Inghilterra0 – 0
referto
Bandiera della Bulgaria BulgariaEstadio El Teniente (5 700 spett.)
Arbitro: Bandiera del Belgio Blavier

Fase ad eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Tabellone[modifica | modifica wikitesto]

Quarti di finale Semifinali Finale
Bandiera del Cile Cile 2
Bandiera dell'Unione Sovietica Unione Sovietica 1 Bandiera del Cile Cile 2
Bandiera del Brasile Brasile 3 Bandiera del Brasile Brasile 4
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 1 Bandiera del Brasile Brasile 3
Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1
Bandiera dell'Ungheria Ungheria 0 Bandiera della Cecoslovacchia Cecoslovacchia 3
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia 1 Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia 1
Bandiera della Germania Ovest Germania Ovest 0 Finale 3º posto
Bandiera del Cile Cile 1
Bandiera della Jugoslavia Jugoslavia 0

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Arica
10 giugno 1962, ore 14:30
Cile Bandiera del Cile2 – 1
referto
Bandiera dell'Unione Sovietica Unione SovieticaEstadio Carlos Dittborn (17 268 spett.)
Arbitro: Bandiera dei Paesi Bassi Horn

Rancagua
10 giugno 1962, ore 14:30
Cecoslovacchia Bandiera della Cecoslovacchia1 – 0
referto
Bandiera dell'Ungheria UngheriaEstadio Braden (11 690 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Unione Sovietica Latyšev

Viña del Mar
10 giugno 1962, ore 14:30
Brasile Bandiera del Brasile3 – 1
referto
Bandiera dell'Inghilterra InghilterraEstadio Sausalito (17 736 spett.)
Arbitro: Bandiera della Francia Schwinte

Santiago del Cile
10 giugno 1962, ore 14:30
Jugoslavia Bandiera della Jugoslavia1 – 0
referto
Bandiera della Germania Ovest Germania OvestEstadio Nacional (63 324 spett.)
Arbitro: Bandiera del Perù Yamasaki

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Santiago del Cile
13 giugno 1962, ore 14:30
Brasile Bandiera del Brasile4 – 2
referto
Bandiera del Cile CileEstadio Nacional (76 500 spett.)
Arbitro: Bandiera del Perù Yamasaki

Viña del Mar
13 giugno 1962, ore 14:30
Cecoslovacchia Bandiera della Cecoslovacchia3 – 1
referto
Bandiera della Jugoslavia JugoslaviaEstadio Sausalito (5 890 spett.)
Arbitro: Bandiera della Svizzera Dienst

Finale per il terzo posto[modifica | modifica wikitesto]

Santiago del Cile
16 giugno 1962, ore 14:30
Cile Bandiera del Cile1 – 0
referto
Bandiera della Jugoslavia JugoslaviaEstadio Nacional (67 000 spett.)
Arbitro: Bandiera della Spagna Gardeazábal

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Finale del campionato mondiale di calcio 1962.
Santiago del Cile
17 giugno 1962, ore 14:30
Brasile Bandiera del Brasile3 – 1
referto
Bandiera della Cecoslovacchia CecoslovacchiaEstadio Nacional (68 679 spett.)
Arbitro: Bandiera dell'Unione Sovietica Latyšev

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica marcatori[modifica | modifica wikitesto]

4 reti
3 reti
2 reti
1 rete

Premi[20][modifica | modifica wikitesto]

Miglior marcatore Miglior giovane[21]
Bandiera del Brasile Garrincha
Bandiera del Brasile Vavá
Bandiera del Cile Leonel Sanchez
Bandiera della Jugoslavia Drazen Jerkovic
Bandiera dell'Ungheria Flórián Albert
Bandiera dell'Unione Sovietica Valentin Ivanov (4 a testa)
Bandiera dell'Ungheria Flórián Albert

All-Star Team[22][modifica | modifica wikitesto]

Portiere Difensori Centrocampisti Attaccanti
Bandiera della Cecoslovacchia Viliam Schrojf Bandiera del Brasile Djalma Santos
Bandiera dell'Italia Cesare Maldini
Bandiera dell'Unione Sovietica Valery Voronin
Bandiera della Germania Ovest Karl-Heinz Schnellinger
Bandiera del Brasile Mário Zagallo
Bandiera del Brasile Zito
Bandiera della Cecoslovacchia Josef Masopust
Bandiera del Brasile Vavá
Bandiera del Brasile Garrincha
Bandiera del Cile Leonel Sánchez

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1962 FIFA World Cup Chile, su fifa.com. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato il 17 aprile 2020).
  2. ^ a b c d Almanacco Illustrato del Calcio 1963, Rizzoli Editore, 1962.
  3. ^ Mario Corte, GOAL!, Lapis Editore, 2003, p. 221, ISBN 9788887546873.
  4. ^ a b c d Clemente, p. 93.
  5. ^ Grassia, Lotito, p. 121.
  6. ^ Germania Cile e Svizzera nel girone degli azzurri, in Corriere della Sera, 19 gennaio 1962, p. 13.
  7. ^ Vittorio Pozzo, Segnano per primi gli svizzeri ma i cileni alla fine vincono, in La Stampa, 31 maggio 1962, p. 9. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  8. ^ a b c Sebastiano Vernazza, Cile, polemiche e vecchi veleni, in La Gazzetta dello Sport, 9 giugno 1998. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  9. ^ Pugni e scenate, in La Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2012. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato il 19 settembre 2020).
  10. ^ a b Grassia, Lotito, pp. 123-124.
  11. ^ Germano Bovolenta, Quando gli angeli oriundi avevano la faccia sporca, in La Gazzetta dello Sport, 11 gennaio 2003. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato il 23 marzo 2020).
  12. ^ R.F., L'incredibile pareggio dei russi, in Stampa Sera, 4 giugno 1962, p. 7. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  13. ^ Vittorio Pozzo, Solo nella ripresa il Brasile sconfigge la Spagna per 2-1, in La Stampa, 7 giugno 1962, p. 7. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  14. ^ Vittorio Pozzo, Una rete di Mora e due di Bulgarelli nella partita contro gli elvetici, in La Stampa, 8 giugno 1962, p. 8. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  15. ^ Vittorio Pozzo, A Viña del Mar due reti di Garrincha nell'incontro Brasile-Inghilterra: 3 a 1, in Stampa Sera, 11 giugno 1962, p. 7. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  16. ^ Vittorio Pozzo, L'entusiasmo non è bastato ai cileni contro gli assi Vavà e Garrincha, in La Stampa, 14 giugno 1962, p. 8. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  17. ^ Cecoslovacchia: ma è proprio una cosa seria!, in Stampa Sera, 14 giugno 1962, p. 7. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  18. ^ Gianni Mura, Auguri re del calcio, una vita senza rivali, su repubblica.it, 23 ottobre 2000. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato l'11 aprile 2020).
  19. ^ RSSSF attribuisce il goal a Georgi Asparuhov.
  20. ^ "1962 FIFA World Cup Chile - Awards", su fifa.com. URL consultato il 28 agosto 2020 (archiviato il 5 agosto 2020).
  21. ^ La FIFA, in occasione della prima assegnazione del premio, ha organizzato un sondaggio tramite Internet per scegliere il miglior giovane dei Mondiali fra il 1958 e il 2002
  22. ^ FIFA World Cup All-Star Team – Football world Cup All Star Team, su football.sporting99.com. URL consultato il 28 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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