Tasuku Honjo

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Tasuku Honjo (本庶 佑 Honjo Tasuku?; Kyoto, 27 gennaio 1942) è un immunologo giapponese.

Docente dal 2005 di Immunologia presso l’Università di Kyoto, con solide esperienze di ricerca negli Stati Uniti presso la Carnegie Institution of Washington e i National Institutes of Health, nel 1992 ha individuato la proteina PD-1, recettore che inibisce il riconoscimento delle cellule tumorali a opera delle cellule T, impedendo l’attivazione della risposta immunitaria. L’inibizione di PD-1, testata in studi animali, si è rivelata efficace dal 2012 nella terapia di tumori in stadio metastatico, quali linfoma, melanoma, tumore del polmone e tumore del rene.[1]

Nel 2018 gli viene assegnato il Premio Nobel per la fisiologia o medicina insieme allo statunitense James Patrick Allison "per la loro scoperta della terapia del cancro mediante l'inibizione della regolazione immunitaria negativa".[2]

Vita e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Honjo è nato a Kyoto il 27 gennaio 1942. Nel 1966 si è laureato presso la Facoltà di medicina dell’Università di Kyoto, dove nel 1975 ha ricevuto il dottorato in Chimica medica sotto la supervisione di Yasutomi Nishizuka e Osamu Hayaishi.[3]

Honjo è stato collaboratore al Dipartimento di Embriologia della Carnegie Institution of Washington, dal 1971 al 1973. In seguito, si trasferì al U.S. National Institute of Health in Bethesda, Maryland, dove studiò le basi genetiche per la risposta immunitaria presso il National Institute of Child Health and Human Development, come collaboratore dal 1973 al 1977, e successivamente come studioso alla NIH Fogarty a Residence a partire dal 1992. In questo periodo, Honjo fu anche assistente professore alla Facoltà di Medicina dell’Università di Tokyo tra il 1974 e il 1979; professore al Dipartimento di Genetica de Osaka University School of Medicine tra il 1979 e il 1984 e professore nel Dipartimento di Chimica Medica della Facoltà di Medicina dell’Università di Kyoto tra 1984 e il 2005.[3] Dal 2005, Honjo è professore del Dipartimento di Immunologia e Medicina genomica della Facoltà di Medicina dell’Universitò di Kyoto. E’ stato presidente della Shizuoka Prefecture Public University Corporation dal 2012 al 2017.

E’ un membro della Società Giapponese per l’Immunologia, di cui ne è stato Presidente dal 1999 al 2000. Honjo è anche membro onorario dell’ Associazione Americana degli Immunologi.[4] Nel 2017 è diventato vicedirettore generale e distinto professore dell’Istituto per gli studi Avanzati dell’Università di Kyoto.[5]

Ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Honjo ha stabilito la struttura concettuale di base della ricombinazione nel processo di scambio di classe delle immunoglobuline.[6] Egli ha presentato un modello del rimescolamento del gene dell’anticorpo durante lo scambio di classe e, tra il 1980 e il 1982, ha verificato la sua validità mettendo in luce la struttura del DNA dello stesso.[7] È riuscito nel clonaggio del cDNA delle citochine Interleuchina 4[8] e Interleuchina 5[9] coinvolte nello scambio di classe e la catena di recettori Interleuchina 2 nel 1986 e ha in seguito scoperto AID[10] nel 2000, dimostrando la sua importanza nello scambio di classe e nella ipermutazione somatica.

Nel 1992 Honjo ha per primo identificato la PD-1 come un gene inducibile nei linfociti-T attivi, e questa scoperta ha contribuito significativamente nell’affermazione del principio di blocco della malattia e dell’immunoterapia contro il cancro.[11]

Riconoscimenti e premi[modifica | modifica wikitesto]

Honjo è stato eletto membro esterno dell'Accademia nazionale delle scienze come membro della Accademia Cesarea Leopoldina (2003) e del Japan Academy (2005).

Egli ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti durante la sua vita. Nel 2016 ha vinto il Kyoto Prize in Basic Sciences per la “Scoperta del Meccanismo Responsabile del Funzionamento di Diversificazione degli Anticorpi, delle Molecole Immunoregolatrici e delle Applicazioni Chimiche della PD-1". Nel 2018 gli è stato assegnato il Premio Nobel per la fisiologia o medicina con James Allison,[12] con il quale ha anche vinto il Tang Prize in Biopharmaceutical Science.[13]

Gli altri principali premi e onori riconosciuti sono:




Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) Honjo, Tasuku nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 13 novembre 2018.
  2. ^ (EN) The Nobel Prize in Physiology or Medicine 2018, su nobelprize.org. URL consultato il 1º ottobre 2018.
  3. ^ a b (JA) 『免疫のしくみに魅せられて -何ごとにも主体的に挑む』本庶 佑, su サイエンティスト・ライブラリー | JT生命誌研究館. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  4. ^ The American Association of Immunologists. Retrieved October 4, 2018., su aai.org.
  5. ^ a b c d e f g h (EN) Kyoto Prize, Inamori Foundation, su Kyoto Prize, Inamori Foundation. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  6. ^ Robert Koch Stiftung - Christine Goffinet, su www.robert-koch-stiftung.de. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  7. ^ Akira Shimizu, Naoki Takahashi e Yoshio Yaoita, Organization of the constant-region gene family of the mouse immunoglobulin heavy chain, in Cell, vol. 28, nº 3, 1982-03, pp. 499–506, DOI:10.1016/0092-8674(82)90204-5. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  8. ^ Yoshihiko Noma, Paschalis Sideras e Takayuki Naito, Cloning of cDNA encoding the murine IgG1 induction factor by a novel strategy using SP6 promoter, in Nature, vol. 319, nº 6055, 1986-02, pp. 640–646, DOI:10.1038/319640a0. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  9. ^ Tatsuo Kinashi, Nobuyuki Harada e Eva Severinson, Cloning of complementary DNA encoding T-cell replacing factor and identity with B-cell growth factor II, in Nature, vol. 324, nº 6092, 1986-11, pp. 70–73, DOI:10.1038/324070a0. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  10. ^ Masamichi Muramatsu, Kazuo Kinoshita e Sidonia Fagarasan, Class Switch Recombination and Hypermutation Require Activation-Induced Cytidine Deaminase (AID), a Potential RNA Editing Enzyme, in Cell, vol. 102, nº 5, 2000-09, pp. 553–563, DOI:10.1016/s0092-8674(00)00078-7. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  11. ^ THE KEIO MEDICAL SCIENCE PRIZE, su www.ms-fund.keio.ac.jp. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  12. ^ The Guardian. Retrieved 1 October 2018., su theguardian.com.
  13. ^ Tang Prize | Laureates, su www.tang-prize.org. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  14. ^ (JA) The Asahi Shimbun Company, The Asahi Shimbun Company | The Asahi Prize - English Information, su www.asahi.com. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  15. ^ a b c d e (JA) Tasuku Honjo CV & Selected Publications, su www2.mfour.med.kyoto-u.ac.jp. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  16. ^ The Imperial Prize,Japan Academy Prize,Duke of Edinburgh Prize Recipients | The Japan Academy, su www.japan-acad.go.jp. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  17. ^ Prizewinners, su 大阪大学. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  18. ^ THE KEIO MEDICAL SCIENCE PRIZE, su www.ms-fund.keio.ac.jp. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  19. ^ 2016 Fudan-Zhongzhi Science Award Announcement - FUDAN SCIENCE AND INNOVATION FUROM, su fdsif.fudan.edu.cn. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  20. ^ Hall of Citation Laureates 2018, su Clarivate. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  21. ^ Prize Recipients | Warren Alpert Foundation Prize, su warrenalpert.org. URL consultato il 12 dicembre 2018.
  22. ^ (EN) Unknown cat_id:, su NobelPrize.org. URL consultato il 12 dicembre 2018.

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