Targhe d'immatricolazione della Francia

Targa standard; il numero 33 corrisponde al dipartimento della Gironda, nell'ex regione Aquitania (simbolo in alto a destra)
Targa posteriore apposta su una Citroen C4 della Gendarmeria nazionale

Le targhe d'immatricolazione della Francia, in plastica o metallo a discrezione del produttore, sono destinate ai veicoli immatricolati nel Paese transalpino.

Il sistema di numerazione SIV (Système d'immatriculation des véhicules)[modifica | modifica wikitesto]

Modello di placca con sistema di numerazione in vigore dal 15/04/2009
Targa su doppia linea di un autoveicolo immatricolato nel dipartimento Oise (60), nell'ex regione Piccardia (logo in alto a destra)
Targa di un motociclo del dipartimento Basso Reno (67)
Bande blu dipartimentali. Da sinistra a destra: Morbihan (56, Bretagna), Vaucluse (84, Provenza-Alpi-Costa Azzurra), Corsica del Nord (2A, Corsica) e Riunione (974).

Dal 15 aprile 2009 le targhe francesi seguono un sistema di numerazione del tipo AA-000-AA, assegnato a livello centrale e univoco per tutto lo Stato, come avviene in Italia sin dal 28 febbraio 1994 e in Albania dal 16 febbraio 2011. A sinistra è presente dal 1º luglio 2004 la banda blu UE con le dodici stelle, gialle e posizionate in cerchio, che sormontano la sigla automobilistica internazionale F di colore bianco, a destra il numero del dipartimento (in basso) e lo stemma della regione (in alto).
Il font è il sans serif; i caratteri, come nella maggior parte dei Paesi europei, sono neri su fondo bianco riflettente. Cifre e lettere delle targhe standard sono disposte su un'unica riga, mentre le piastre dei motocicli e quelle posteriori di alcuni autoveicoli hanno i caratteri scritti su due righe.
Sia le lettere che le cifre seguono un ordine seriale, per cui si incrementa il numero di tre cifre da 001 a 999 e, raggiunto questo numero, viene avanzata di un'entità la combinazione di quattro lettere che si legge sulla targa ignorando le cifre; ad ogni cambiamento di una lettera le cifre ricominciano da 001, per cui non esiste il numero 000 (previsto invece in Italia). In tal modo:

  • la combinazione AB-999-AY è seguita da AB-001-AZ
  • la combinazione AB-999-AZ è seguita da AB-001-BA
  • la combinazione AB-999-ZZ è seguita da AC-001-AA
  • la combinazione AZ-999-ZZ è seguita da BA-001-AA.

La prima targa di questo tipo era stata assegnata a una Mazda 6 station-wagon immatricolata nel dipartimento francese di Yvelines[1].
Dalle combinazioni sono escluse le lettere I, O e U, in quanto troppo rassomiglianti ai caratteri 1, 0 e V. Tali targhe inoltre prevedono la presenza della lettera Q, esclusa dalle targhe italiane insieme a I, O, U. Inoltre, due trattini separano le cifre alfanumeriche.

Nella banda blu destra si trova in basso il numero del dipartimento di due cifre (es. 73=Savoia), ad eccezione di Corsica del Sud (2A), Alta Corsica (2B), Guadalupa (971), Martinica (972), Guyana francese (973), Riunione (974) e Mayotte (976). Nei casi dei numeri a tre cifre dei DROM, per motivi di spazio, le cifre "9" e "7" sono spesso allineate verticalmente. In alto si trova il logo della regione in cui è situato il dipartimento stesso o, nei casi di territori più indipendentisti (come la Bretagna), la bandiera regionale. A differenza dell'Italia l'indicazione del dipartimento è obbligatoria. Non è però legata al luogo di residenza, ma scelta liberamente dal proprietario del veicolo (già nel vecchio sistema l'immatricolazione era vincolata al domicilio autodichiarato all'atto dell'immatricolazione e non alla residenza)[2]. Secondo alcuni sondaggi molti francesi stanno sfruttando tale possibilità per indicare il dipartimento di origine anziché quello di residenza nelle targhe d'immatricolazione. Addirittura è possibile personalizzarle inserendo il codice di una collettività o dell'unico territorio d'oltremare (le Terre australi e antartiche francesi) nonostante essi, in quanto dipendenze e non regioni d'oltremare, adottino tuttora sistemi diversi dal SIV per le proprie targhe[3].

Nelle targhe attuali è indicato anche, in piccolo, un numero che serve per indicare il rivenditore autorizzato che ha provveduto alla stampa: infatti in Francia i piatti d'immatricolazione vengono stampati da agenzie, concessionarie, tabaccherie ecc, mentre lo Stato fornisce solo il libretto di circolazione (certificat d'immatriculation), che deve essere cambiato alla quarta variazione di indirizzo del proprietario.

Le targhe con il formato precedente e la vecchia numerazione hanno continuato ad essere emesse fino al 14 ottobre 2009 per i veicoli usati. Questo per motivi legati all'aggiornamento del sistema di reimmatricolazione, cioè a partire dalla data suddetta ogni veicolo che subisce un aggiornamento della carta di circolazione viene reimmatricolato secondo i nuovi criteri. È ancora possibile chiedere spontaneamente il passaggio al nuovo sistema, ma finora nessun obbligo è previsto per gli altri casi, anche se il decreto emanato il 9 febbraio 2009 prevede che l'immatricolazione dell'intero parco circolante dei veicoli avvenga entro il 31 dicembre 2020.
Contestualmente al nuovo sistema sono state introdotte anche nuove carte di circolazione e nuove regole per ottenerle.

Dopo cinque anni di rinvii (il sistema sarebbe dovuto entrare in vigore il 1º gennaio 2004), tale meccanismo entrò definitivamente in vigore il 15 aprile 2009. Fu duramente osteggiato dai francesi, che disapprovavano l'idea di non risalire più al dipartimento di origine dalla targa, mentre era fortemente caldeggiato dalle amministrazioni, che dalla data sopra indicata hanno ridotto drasticamente il loro lavoro. Tuttavia, nello stesso anno in cui venne introdotto, si erano riscontrate notevoli difficoltà operative: disconnessioni frequenti, impossibilità per concessionari e altri professionisti di connettersi al sito, con la conseguente impossibilità di immatricolare i veicoli. Ciò aveva causato una generale insoddisfazione degli impiegati delle prefetture e degli utenti prima che il sistema si stabilizzasse gradualmente[4].
Ma il cambiamento era ormai necessario, in quanto l'esaurimento delle combinazioni possibili con il sistema precedente sarebbe avvenuto presto (il 14 aprile 2009 a Parigi si era giunti a 68 RNM 75, con la previsione di arrivare a 999 ZZZ 75 verso la fine del 2025). Tra l'altro una normativa dell'Unione europea vieta ai Paesi membri di emettere targhe con più di otto caratteri (seppure la Francia emettesse targhe temporanee, valide solo nel territorio nazionale, con nove caratteri) e raccomanda l'impiego di un massimo di sette cifre (mentre la Francia ne utilizzava otto).

Questo sistema si è prefisso tre obiettivi principali: semplificare le procedure burocratiche a carico degli automobilisti, alleggerire i compiti del personale degli uffici amministrativi e combattere l'inosservanza del codice della strada migliorando l'efficacia dei controlli delle forze dell'ordine.

Targhe provvisorie[modifica | modifica wikitesto]

Targa temporanea per importazione od esportazione di veicoli
Piastra provvisoria della serie WW per periodi brevi

Le targhe provvisorie per l'esportazione o importazione di veicoli hanno caratteri argento su fondo rosso; seguono la stessa serie alfanumerica delle targhe standard, costituita da tre cifre e due lettere, ma al posto della banda blu a destra sono scritte, allineate in verticale e di dimensioni ridotte, le ultime due cifre del mese e dell'anno di scadenza della validità, rispettivamente in alto e in basso.
Le targhe temporanee per brevi periodi (la validità è di due settimane rinnovabili per altre due) si suddividono in due serie.
Quella con le lettere WW è destinata ai concessionari per le immatricolazioni temporanee di veicoli da collaudare o in circolazione di prova. Di solito si assegna a veicoli oggetto di importazione o esportazione nel territorio della Repubblica Francese e destinati ad essere reimmatricolati nella serie normale, ma privi di certificato di conformità europea (o perché si necessita di un duplicato o perché veicoli non conformi alle norme UE e quindi da collaudare). Il nulla osta della casa costruttrice che certifica la richiesta del certificato, o l'eventuale richiesta di revisione, costituiscono il requisito necessario per avere accesso alla serie WW. La sua validità internazionale è soggetta ad accordi con Stati esteri.
Vi è poi la cosiddetta "serie garage" con la lettera W, che è rilasciata solamente a riparatori, venditori, trasportatori, carrozzieri, importatori e produttori. Corrisponde ad una targa prova che però può essere apposta successivamente su veicoli diversi, in quanto il numero viene assegnato al garage e non al veicolo. Tuttavia, dovendo per legge in Francia le targhe essere apposte tramite rivetti, spesso e volentieri viene ristampata per essere apposta su un altro veicolo. In ogni caso le auto con targhe di questa serie non possono circolare al di fuori del territorio nazionale francese.

Veicoli storici[modifica | modifica wikitesto]

Targa di un veicolo storico, con sistema attuale e formato pre-1993

Ai proprietari di veicoli storici (cioè immatricolati da almeno trent'anni) è possibile richiedere la numerazione in corso stampata su targhe nere con caratteri argento come nelle targhe precedenti al 1993. La combinazione corrisponde alla serie normale, ma mancano le bande blu su ambo i lati.

Ciclomotori[modifica | modifica wikitesto]

Targa di un ciclomotore con formato in uso dal 01/07/2015
Piastra di un ciclomotore con formato emesso dal 1º luglio 2004 al 30/06/2015

Fino al 2004 i ciclomotori francesi non avevano alcun contrassegno; dal 1º luglio dell'anno sopra indicato fu introdotta una targa anche per questa categoria di veicoli, del tipo A(A) 12(3) A senza trattini e con la sola banda blu in alto a sinistra; la numerazione seriale, a partire da A 11 A fino a ZZ 999 Z, vale obbligatoriamente per tutti i ciclomotori di nuova immatricolazione e per ogni passaggio di proprietà. La legge che decise il nuovo formato delle targhe di tutti i veicoli circolanti in Francia aveva anche posto delle scadenze per l'immatricolazione dei motorini in circolazione. Essi erano stati divisi in due gruppi in base alla data d'acquisto: prima del 1º luglio 2004 e dopo. Se erano stati acquistati successivamente alla data sopra specificata, c'era tempo fino al 31 dicembre 2010 per provvedere all'immatricolazione, dopodiché non era più possibile per i proprietari di ciclomotori circolare senza targa sulle strade aperte al pubblico transito.

Dal 1º luglio 2015 le piastre dei veicoli a due o a tre ruote con cilindrata uguale o inferiore a 50 cm³ sono state uniformate alla serie standard del SIV ed il vecchio formato riservato ai ciclomotori non è più stato prodotto.

Targhe e codici speciali[modifica | modifica wikitesto]

Targhe diplomatiche[modifica | modifica wikitesto]

Targa di un veicolo del Corpo diplomatico della Repubblica Ceca (168)
Targa di una vettura del personale tecnico o amministrativo del CERN (431)

Il primo numero (le cui cifre variano da una a tre), quello cioè a sinistra delle sigle diplomatiche, identifica il Paese della rappresentanza o l'organizzazione internazionale alla quale è intestato il veicolo. L'appartenenza a specifiche organizzazioni internazionali è indicata da una delle seguenti lettere supplementari, che precedono il primo numero:

I codici diplomatici in uso sono i seguenti:

  • C (argento o arancione su verde) - Corpo consolare
  • CD (arancione o giallo su verde o celeste) - Corpo diplomatico
  • CMD (arancione o giallo su verde o celeste) - Capo di missione diplomatica
  • K (argento o arancione su verde) - Personale tecnico o amministrativo non diplomatico.

Polizia e Gendarmeria[modifica | modifica wikitesto]

Dal 9 dicembre 2013 non vengono più utilizzate targhe speciali per i veicoli della Polizia nazionale e di frontiera.
Sulla destra dei piatti d'immatricolazione delle vetture in dotazione alla Gendarmeria nazionale è posizionata, anziché il numero del dipartimento e il logo della regione, la bandiera francese con al centro lo stemma del Corpo.

Formato cessato[modifica | modifica wikitesto]

Formato emesso dal 2004 al 09/12/2013 per i veicoli della Polizia

Le targhe delle vetture della Polizia nazionale e di frontiera fino al 09/12/2013 erano composte da: due cifre corrispondenti al numero del dipartimento dov'era stato immatricolato il veicolo, una lettera indicante lo spazio dov'era autorizzato a circolare il veicolo (D = dipartimento, R = regione, N = territorio nazionale, E = spazio europeo), un trattino, quattro cifre (da 1001 a 9999), una lettera progressiva da "A" a "Z".

Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Targa posteriore di un automezzo dell'Esercito di Terra ("6" iniziale) immatricolato nel 2004 ("04" dopo il "6")

Le targhe degli automezzi in dotazione alle Forze armate sono composte dai seguenti elementi: il logo del corpo a sinistra, una delle seguenti cifre che lo identifica: 2 = Gendarmeria, 3 = servizio parigino dell'amministrazione centrale (dal 2014), 4 = gestione congiunta delle reti di infrastrutture e sistemi di informazione (dal 2014), 6 = Esercito di Terra, 7 = Esercito dell'Aria, 8 = Marina nazionale, 9 = servizi generali. Tale cifra precede altre due cifre indicanti l'anno di immatricolazione del veicolo (per esempio 01 sta per 2001), un'ulteriore cifra che distingue il tipo di veicolo (per esempio 1 è riservato alle automobili e agli autocarri, 3 ai camion), un numero sequenziale da 0001 a 9999, che ogni anno viene azzerato per ripartire da 0001.

Unità militari speciali[modifica | modifica wikitesto]

Immagine / serie alfanumerica Corpo
French RF license plate.jpg Personale militare francese di stanza in Germania. Le targhe di colore azzurro a partire da dicembre 2016 sono state sostituite da un nuovo formato bianco. Iniziano tutte con le lettere RF, iniziali di République Française, seguite da una combinazione alfanumerica (composta da due lettere, uno spazio e un numero variabile di 2-4 cifre) che può essere scelta dal proprietario.
Plaque d'immatriculation d'un militaire français en Allemagne 35-4504.jpg Personale militare francese di stanza in Germania. Formato con caratteri bianco-argento o grigio argento su fondo azzurro emesso fino a dicembre 2016. La seconda cifra del primo numero indicava la città sede del distaccamento: 1 = Baden-Baden; 2 = Friburgo in Brisgovia; 3 = Landau nel Palatinato; 4 = Treviri-Costanza fino al 1977, poi Saarburg-Beurig; 5 = Villingen-Schwenningen; 6 = Tubinga fino al 1977, poi Reutlingen[5].
German NATO Forces France license plate Flickr - woody1778a.jpg Personale militare tedesco di stanza in Francia. Caratteri bianchi o grigio argento su fondo nero. La prima cifra dopo le lettere fisse DF[6] identifica l'area d'immatricolazione del distaccamento: da 0 a 3 Parigi, 4 dipartimento del Varo, da 6 a 9 Strasburgo; le tre cifre restanti avanzano in progressione da 000 a 999.
United Kingdom army in France license plate EK-118-CM.jpg Personale militare britannico di stanza in Francia. Caratteri bianchi o grigio argento su fondo nero. La serie è composta dalle due lettere fisse EK, che precedono tre cifre progressive (da 001 a 999) e due lettere sequenziali.
N 012 CD 01 anteriore e posteriore su una linea
N 012/CD 01 posteriore su doppia linea
Veicoli del personale della NATO. Queste targhe possono essere grigie con caratteri arancioni o blu con caratteri gialli. La "N" è l'iniziale di NATO, le lettere "CD" stanno per Corps Diplomatique.

Sistema pre-SIV[modifica | modifica wikitesto]

Targa posteriore con design utilizzato dal 01/07/2004 al 15/04/2009
Targa anteriore con formato emesso dal 01/07/2004 al 15/04/2009
Grafica e colori in uso dal 01/04/1950 al 01/01/1993

Dal 1º aprile 1950 al 14 ottobre 2009 (15 aprile 2009 per le sole nuove immatricolazioni), le targhe seguivano questo sistema di numerazione: vi erano due, tre o quattro cifre, due o tre lettere sequenziali e le ultime due cifre (tre nei dipartimenti d'oltremare) identificative del dipartimento di provenienza; l'ordine veniva incrementato prima nelle cifre, poi nelle due lettere (a "1234 XF 74" seguiva "1235 XF 74"). Negli anni Sessanta la numerazione fu leggermente modificata, facendo diventare 11 e non più 1 il primo numero del blocco NNNN (quindi alla targa 9999 RA 06 seguiva la targa 11 RB 06).
Dal 1º gennaio 1993 le piastre anteriori erano bianche con caratteri neri e quelle posteriori gialle, sempre con caratteri neri. A partire dal 2007, tuttavia, è stato possibile avere anche le targhe posteriori con caratteri neri su sfondo bianco. Dal 1º aprile 1950 a tutto il 1992 le targhe anteriori e posteriori di ogni veicolo erano nere con caratteri argento.

Dal 1º luglio 2004, a sinistra, era divenuta obbligatoria la banda blu dell'Unione Europea con le 12 stelle e la sigla internazionale della Francia F su tutti i veicoli immatricolati dopo il 1993, ai quali veniva ristampata la targa in occasione di un passaggio di proprietà o di reimmatricolazioni, mentre non era prevista la possibilità di avere targhe personalizzate.
Al passaggio di proprietà, la targa veniva di norma mantenuta solo se il nuovo proprietario risiedeva nello stesso dipartimento di prima immatricolazione e non era un rivenditore che richiedeva l'immatricolazione temporanea a suo nome.

Macchine agricole[modifica | modifica wikitesto]

Piastra di una macchina agricola del dipartimento Senna Marittima (76) immatricolata prima dell'introduzione del SIV

Le macchine agricole venivano immatricolate con targhe gialle o bianche composte da due numeri di colore nero: il primo (composto da non più di cinque cifre) identificava la fattoria; era seguito da uno spazio e da due cifre indicanti il numero dipartimentale, che occupava la riga inferiore nelle placche con formato su due linee.
In concomitanza con l'entrata in vigore del SIV, questi piatti d'immatricolazione non sono più obbligatori, pertanto la loro emissione è cessata.

Presidente della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Il Presidente della Repubblica generalmente utilizzava vetture la cui targa d'immatricolazione terminava con PR 75; il numero identifica tuttora il dipartimento della capitale.

Targhe prova per veicoli importati[modifica | modifica wikitesto]

Un esempio della serie "WW" con banda blu UE in uno scooter di Parigi (75)

Ai veicoli importati e destinati alla reimmatricolazione, in quanto sprovvisti del certificato di conformità europea, era assegnata una targa temporanea per periodi brevi da utilizzare durante i collaudi su strada. Nel vecchio sistema di registrazione (fino al 14 ottobre 2009) la combinazione era composta da:

  • un numero variabile di cifre da una a quattro (da 1 a 9999), che possono essere eccezionalmente cinque qualora mancasse il numero del dipartimento;
  • le lettere fisse WW (presenti anche nel sistema attualmente in uso);
  • una lettera seriale (raramente due) assegnata dalla prefettura o sottoprefettura;
  • il numero identificativo del dipartimento, non sempre presente.

"Targhe garage" per riparazione o consegna di veicoli[modifica | modifica wikitesto]

Le cosiddette "targhe garage", vendute in lotti da dieci, venivano emesse per accelerare le consegne e le riparazioni di veicoli da parte dei garagisti. Nel vecchio sistema la combinazione era costituita da:

  • un numero variabile di cifre da una a quattro (da 1 a 9999);
  • la lettera fissa W (presente anche nel sistema attualmente in uso);
  • due o tre cifre identificative del dipartimento.

Veicoli esentasse[modifica | modifica wikitesto]

Targa pre-SIV di un veicolo esentasse acquistato in un Paese dell'UE (12 = dicembre, 07 = 2007)
Placca pre-SIV di un veicolo acquistato fuori dall'UE ed immatricolato nella zona franca dell'arrondissement di Gex (identificato dalla terza lettera "W")

Fino al 14 aprile 2009 erano assegnate delle targhe speciali per i turisti stranieri che arrivavano in Francia o francesi che vivevano nelle zone franche dell'Alta Savoia e nell'arrondissement di Gex. I loro veicoli acquistati o noleggiati sul territorio francese non pagavano la TVA (taxe sur la valeur ajoutée), corrispondente all'IVA italiana. Si contraddistinguevano, come nel formato attuale, per i caratteri argento su fondo rosso.

Per i veicoli acquistati nell'Unione Europea, le tre principali case costruttrici francesi (Peugeot, Renault e Citroën) utilizzavano dei blocchi numerici riservati ai dipartimenti 75 e 92 (da TDA a TKZ 92, da TLA a TSZ 92 e da TVA a TZZ 75), mentre la numerazione della Mercedes era limitata al dipartimento 78.
La serie era composta da:

  • un numero progressivo formato da 1-3 cifre (da 1 a 999);
  • tre lettere, da TAA a TZZ, la prima delle quali era sempre una T;
  • due o tre cifre per il numero del dipartimento (2A e 2B per la Corsica);
  • una data, scritta a caratteri ridotti, che consisteva in due cifre corrispondenti al mese (es.: 01 = gennaio) allineate in verticale sopra le ultime due cifre dell'anno di scadenza della validità.

Le serie dei veicoli acquistati fuori dall'UE e immatricolati nelle zone franche sopra specificate erano invece composte da:

  • un numero progressivo di cinque cifre (da 10000 a 99999);
  • le lettere TT, iniziali di transit temporaire, cioè "transito temporaneo";
  • una terza lettera indicante la zona franca (Q = dipartimento dell'Alta Savoia e W = arrondissement di Gex nel dipartimento dell'Ain).

Non era riportata alcuna data di scadenza, perché queste targhe restavano valide fino a quando il proprietario del veicolo viveva nella zona franca.

Autobus parigini[modifica | modifica wikitesto]

Gli autobus parigini della RATP erano identificati da un numero di quattro cifre, corrispondente al loro numero di matricola. Dal 2003 i nuovi autobus sono stati immatricolati seguendo il normale sistema di numerazione, per uniformarsi alle norme europee. Dal 15 aprile 2009 la targa è conforme al nuovo sistema di identificazione dei veicoli.

Vigili del fuoco e ambulanze di Parigi[modifica | modifica wikitesto]

Gli automezzi in dotazione ai Vigili del fuoco di Parigi e i veicoli di emergenza sanitaria immatricolati nella capitale avevano fin dagli anni Sessanta targhe prive del numero dipartimentale e utilizzavano una combinazione composta da lettere (in numero variabile da due a quattro) e cifre (in numero variabile da una a tre) precedute da uno spazio. Le lettere servivano ad identificare la categoria del veicolo, per esempio PS erano le iniziali di Premiers Secours, cioè "Primo Soccorso".

Dipartimenti, regioni, collettività e territori d'oltremare[modifica | modifica wikitesto]

Banda blu con il codice delle TAAF (984) incollata su una targa con sistema SIV
Targa in formato SIV della Francia continentale con banda blu della Nuova Caledonia (988)

Nei dipartimenti d'oltremare di Guadalupa, Martinica, Guyana francese e Riunione nonché nella regione d'oltremare di Mayotte, i veicoli sono immatricolati assieme a quelli della Francia Metropolitana nel sistema SIV, pertanto nella banda blu a destra sono indicati i codici numerici dei dipartimenti, che sono rispettivamente 971, 972, 973, 974 e 976, sotto il logo che riporta il nome dell'area di immatricolazione.
La banda blu a sinistra è posizionata dal 2004, quella a destra dal 15 aprile 2009, in quanto queste regioni hanno lo stesso status dei dipartimenti continentali.
I veicoli immatricolati nell'arcipelago di Mayotte prima del 1990 avevano targhe composte da un numero di due o tre cifre, due lettere (una sola fino al 1986) e la sigla MTE.

Nelle collettività e nell'unico territorio d'oltremare vengono invece utilizzati sistemi diversi[3], anche se in Francia continentale si possono trovare targhe SIV con i numeri e i loghi di questi possedimenti nella banda blu destra, poiché il possessore del veicolo può scegliere il codice da applicare sulla striscia indipendentemente dalla residenza in una determinata area o dipartimento.

Saint-Pierre e Miquelon[modifica | modifica wikitesto]

Le targhe di Saint-Pierre e Miquelon dal 2000 sono composte dalle lettere SPM seguite da un massimo di tre cifre e da un'ulteriore lettera seriale (precedentemente la serie andava da 1 SPM a 9999 SPM, con targa anteriore bianca e posteriore gialla). A sinistra si trova la banda con la sigla internazionale "F" della Francia, mentre a destra dal 15 aprile 2009 sulla banda blu è indicato sotto il logo il numero 975 dell'ex dipartimento, con le cifre 9 e 7 spesso allineate in verticale. Fino al 2008 le vetture delle autorità locali si contraddistinguevano per la sequenza 975D 1234L[7] (dove L = lettera variabile), ma da allora le targhe seguono il sistema ordinario.

Saint-Barthélemy[modifica | modifica wikitesto]

Piastra di uno scooter di Saint-Barthélemy con grafica emessa dal 2008
Esempio di formato in uso a Saint-Barthélemy dal 2008

La sequenza delle targhe di Saint-Barthélemy è composta da un numero da una a tre cifre, uno spazio ed una lettera seriale[8] (o la sigla "SPE" per veicoli speciali); a sinistra si può trovare lo stemma della collettività oppure (così come nelle targhe precedenti) una fascia blu, su cui al posto della "F" sono impresse le lettere SBH sormontate dalla carta geografica ridotta dell'isola. Nei motocicli la sigla all'interno della fascia è scritta in verticale.
Le targhe emesse da maggio 1995 al 2008 avevano, a destra della banda blu, un numero di tre cifre e le lettere ZY seguite da un'altra lettera (aggiunta una volta terminate tutte le combinazioni numeriche) e dal numero dipartimentale di Guadalupa, cioè 971. Fino al 30/04/1995 la sigla era SB, dal 1978 anteposta e fino al 1978 posposta al codice numerico "971".

Saint-Martin[modifica | modifica wikitesto]

Due targhe di Saint-Martin; quella in alto è precedente al 31/05/2010

A Saint-Martin dall'8 giugno 2010 il sistema di immatricolazione è del tipo 1234-LLL, caratteri preceduti dalla banda blu con la "F". Le tre lettere nei veicoli privati rappresentano una serie progressiva partita da AAA, per gli autobus e i taxi sono sempre BUS e TXI rispettivamente, mentre per le targhe amministrative sono COM (Collectivité d'Outre-Mer). Sulla striscia blu a destra non è impresso nessun numero, ma soltanto il logo con la dicitura "Saint-Martin" nel rettangolo bianco in alto.
Dal 1987 al 1996 le lettere della serie ZA, precedute da un numero a tre cifre, erano seguite dal numero dipartimentale di Guadalupa, ossia 971. La sigla terminale ZZ venne utilizzata dal 1993 al 1997 e sostituita da ZAA, bloccata nel 2010. Fino al 1987 era SM, dal 1979 seguita e fino al 1979 preceduta dal numero "971".

Nuova Caledonia[modifica | modifica wikitesto]

Targa della Nuova Caledonia in formato nero-bianco

Le targhe della Nuova Caledonia sono nere con testo bianco o bianca (anteriore) e gialla (posteriore) con testo nero. A sinistra, opzionalmente, può apparire una banda blu con la scritta nouvelle caledonie oppure con la sigla NC sovrastata da una carta geografica ridotta della dipendenza[9]. La sequenza per gli autoveicoli è composta da un numero, attualmente arrivato a sei cifre, seguito dalle lettere fisse "NC"; per i ciclomotori il numero è seguito da due lettere progressive; di una sola lettera (dopo le cifre nei primi e prima dei numeri nelle seconde) sono invece composte le placche dei motocicli e delle macchine agricole; le autorità locali hanno targhe con scritte nere su fondo azzurro.

Polinesia Francese[modifica | modifica wikitesto]

Targa posteriore della Polinesia Francese

Le targhe della Polinesia Francese sono nere con testo bianco o bianca (anteriore) e gialla (posteriore) con testo nero. A sinistra, opzionalmente, si può trovare una banda blu con la bandiera o lo stemma della collettività in alto e la lettera "F" circondata dalle dodici stelle dell'UE in basso, oppure una banda verticale rosso-bianco-rossa (che rappresenta una versione ristretta della bandiera) con la sigla "PF"[10]. La combinazione è formata da un numero di cifre variabile da una a sei seguito dalla lettera fissa P nei veicoli privati, mentre quelli di autorità locali e di proprietà dello Stato sono contraddistinti rispettivamente da una D o da una E[11]. La serie numerica è seguita (su una riga inferiore) da due lettere inizianti con Z (a partire da ZA) per i motocicli e Y (a partire da YA) per i ciclomotori.

Wallis e Futuna[modifica | modifica wikitesto]

Targa di Wallis e Futuna in formato nero-bianco

Come in altre collettività, le targhe a Wallis e Futuna sono nere con caratteri bianchi o bianca (anteriore) e gialla (posteriore) con caratteri neri. Un numero di cifre variabile da una a quattro seguiva fino al 1977 e da allora precede le lettere WF. Alcune combinazioni sono riservate, come 1 WF (Amministratore capo), 2 WF (Segretario generale), 100 WF (Re di Wallis). Dal 2000 la serie per i veicoli a due ruote è del tipo 1AA-WF (cifra, due lettere e sigla WF separata da un trattino), da dicembre 1982 alla fine del 1999 era progressiva da 1A-WF a 99Z-WF.

Terre Australi e Antartiche Francesi[modifica | modifica wikitesto]

Targa posteriore delle TAAF

Nelle Terre Australi e Antartiche Francesi (TAAF) dal 1992[12] al 1996 la sigla KER, che stava per Kerguelen, arcipelago che costituisce uno dei cinque distretti del territorio, precedeva due lettere sequenziali ed un numero generalmente di quattro cifre; l'ordine poteva anche essere invertito, con il codice dopo il numero e le lettere. Dal 1996 la combinazione è composta da due cifre indicanti l'anno di emissione (es.: 03 = 2003) seguite da altre quattro cifre progressive. La targa anteriore è bianca, quella posteriore gialla e a sinistra si trova la banda blu con la sigla internazionale "F".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Mazda France décroche la prèmiere nouvelle version, su leparisien.fr.
  2. ^ (FR) Immatriculations: le numéro de départment sauvè, Le Figaro.
  3. ^ a b (EN) French overseas possessions registrations, su plaque.free.fr. URL consultato il 3 novembre 2020.
  4. ^ (FR) Le fonctionemment du Systeme d'immatriculation des vehicules, su interieur.gouv.fr.
  5. ^ Cfr. http://plaque.free.fr/trans/fd_f.html.
  6. ^ La "D" è l'iniziale dell'endonimo Deutschland, la "F" è la prima lettera di France.
  7. ^ La serie 975N1234L era riservata agli automezzi della Polizia.
  8. ^ La serie con la "W" è riservata alle targhe prova
  9. ^ (EN) NOUVELLE CALEDONIE - NEW CALEDONIA FRANCOPLAQUE PHOTOS, su plaque.free.fr. URL consultato il 3 novembre 2020.
  10. ^ (EN) Plates - French Polynesia, su worldlicenseplates.com. URL consultato il 3 novembre 2020.
  11. ^ Per l'esattezza le serie "D" e "E" presentano solo 4 cifre.
  12. ^ Dal 1968 a tutto il 1991 la sola lettera iniziale K era anteposta ad un numero di tre cifre.

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