Rete filoviaria di Napoli

Rete filoviaria di Napoli e della Città metropolitana di Napoli
Servizio di trasporto pubblico
Rete filoviaria di Napoli 255barrato.jpg
Filobus ANM in corso San Giovanni a Teduccio
Tiporete filoviaria urbana ed extraurbana
StatiItalia Italia
CittàNapoli e Città metropolitana di Napoli
Apertura1940
Linee impiegate3 urbane anm
1 suburbana anm
 
GestoreANM e CTP
Mezzi utilizzativedi
 
Napoli - mappa rete filoviaria.png
Trasporto pubblico

L'attuale rete filoviaria di Napoli è composta da 4 linee gestite da ANM:

Linee urbane:

Linea suburbana:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alfa 1000 di ANM in servizio sulla linea 254 in piazza Garibaldi

A partire dal 1937 l'Ente Autonomo Volturno (EAV), dal 1931 esercente i trasporti pubblici urbani napoletani[1], impostò uno studio di ristrutturazione del servizio che prevedeva la sostituzione dei tram con autobus nel centro della città (con punti di interscambio autobus-tram) e l'introduzione di linee filoviarie[2], di cui la prima, tra Posillipo Capo e piazza Vittoria (numerata 40) fu inaugurata l'8 maggio 1940 sostituendo le linee tranviarie 1 e 2[3].

Il 1º gennaio 1941 il Comune di Napoli riassunse la gestione dell'Azienda Tranviaria su richiesta dell'EAV[4]: nacque l'Azienda Autofilotranviaria del Comune di Napoli (AACN)[5].

La Seconda guerra mondiale e i bombardamenti su Napoli portano dapprima alla limitazione e alla soppressione di diverse linee e quindi alla soppressione del servizio per diversi mesi dopo le Quattro giornate di Napoli[6]. Il servizio filoviario riprese il 6 gennaio 1944 sulla tratta capo Posillipo-piazza Sannazaro[7].

Il 24 settembre 1947 nacque l'Azienda Tranvie Autofilovie Napoli (ATAN), che rilevò la gestione dei trasporti pubblici cittadini[8], avviando un piano di eliminazione dei tram dal centro cittadino (simile a quello progettato dall'EAV negli anni trenta) sostituendoli con filobus e autobus[9]: il piano fu realizzato con la costruzione delle linee filoviarie del Vomero, aperte a partire dal 1951[10] e di Chiaia (1952)[11].

Negli anni Cinquanta la rete raggiungeva ragguardevoli estensioni (dai 9,304 km del 1947 si era passati ai 43,562 km del 1952) e toccava quasi tutti i punti della città (e della fascia suburbana), ma già si pensava a ridurre la rete filoviaria (così come quella tranviaria) in favore degli autobus, considerati più versatili e agili, perché non vincolati a rotaie o bifilari[12].

Negli anni Sessanta, cominciò lo smantellamento delle filovie, che iniziò con la riduzione di quelle del Vomero e determinante punto di svolta fu il tragico incidente del 15 maggio 1961, quando un filobus (un Alfa Romeo 140 AF matricola 5452) ruppe i freni in via Salvator Rosa, nel tratto in discesa comunemente chiamato dai napoletani la Cesarea e causò la morte di tre persone[13]. Scomparve il 4 gennaio 1962 la filovia di Posillipo; in compenso lo stesso giorno fu inaugurata la filovia vesuviana con le linee 254 (per Portici) e 255 (per Torre del Greco) che sostituivano le tranvie 54 e 55, cui si affiancarono dal 23 marzo la 253 (per Ercolano)[14] e, dal 2 maggio 1963, 256 (per San Giorgio a Cremano) in sostituzione della tranvia 56[15]. Seguì la soppressione delle linee filoviarie che collegavano Capodimonte e l'area nord della città.

Un filobus storico Alfa 1000 di CTP in servizio sulla linea M15 in Secondigliano, 1983

Intanto, nel 1964 aprirono - in sostituzione dell'estesa rete tranviaria a suo tempo gestita dalla Société Anonyme des Tramways Provinciaux e che comprendeva le linee tranviarie Napoli-Aversa/Giugliano, Aversa-Albanova, Napoli-Frattamaggiore, Napoli-Caivano[16] - le filovie provinciali TPN[17] (l'odierna CTP) che collegano Napoli ad Aversa, dapprima limitandosi a raggiungere il quartiere di Secondigliano poi nel 1970 arrivando effettivamente alla città aversana. Vita breve ebbe la diramazione all'interno del comune di Sant'Antimo, soppressa definitivamente negli anni settanta, e non fu mai realizzata la penetrazione all'interno del Comune di Giugliano, preferendo - con i fondi necessari - acquisire un numero superiore di filobus Alfa Mille rispetto a quelli inizialmente previsti (si era ipotizzato anche l'acquisto di filoarticolati da 18 metri, poi tramontato).

M13B della CTP a Teverola

Arriviamo così al 1973 quando il filobus scomparve totalmente dal Vomero con la soppressione delle linee 247 e 249[18] (nel 1968 era stata soppressa anche la 242) e il 29 luglio 1974 furono soppresse le ultime tre residue linee urbane, la CD, la CS e la 232[19]. L'ATAN lasciò in vita il solo servizio suburbano, che nel frattempo si era arricchito di diramazioni e limitate con numerazioni "rosse" e "barrate" (queste poi scomparse durante gli anni ottanta).

Il nuovo F19 di ANM in servizio sulla scomparsa linea 255 nel cortile della Reggia di Portici

Il nuovo millennio porta grandi novità nell'ambito filoviario napoletano perché tra il 2000 e il 2001 i gloriosi 84 Alfa 1000 (matricole 8301-8306 + 8001-8078) dopo quarant'anni di servizio vengono alienati (nei primi anni ottanta erano stati alienati anche i residui Alfa 911 del 1958) e sostituiti dai nuovi filobus AnsaldoBreda F19, i quali - consegnati fino al 2006 e numerati F9079-F9165[20]) hanno anche funzione bimodale, cioè possono viaggiare anche in marcia autonoma.

Nel 2004 si ha la riattivazione del servizio filoviario urbano con l'inaugurazione della linea 201 che collega piazza Garibaldi a piazza Municipio passando per le centrali piazza Cavour, piazza Dante e via Toledo. Nel frattempo anche CTP rinnova il proprio parco filoviario, acquisendo prima tre Ansaldobreda F19 (numerati da 101 a 103) del tutto analoghi a quelli ANM e poi dieci Ganz Solaris Trollino (numerati 121-130).

La scomparsa linea 254R (rossa) di ANM ripresa in via Vespucci

Nel 2006 si aggiunge anche la 202 che partendo da piazza Giambattista Vico e transitando per piazza Garibaldi e piazza Municipio, termina il suo tragitto in via Medina percorrendo interamente corso Umberto I in entrambi i sensi di marcia.

L'ultima estensione della rete avviene nel 2009 quando viene inaugurata la linea 203 (insieme a una modifica della 201, con l'attestamento trasferito a piazza Carlo 3° senza più raggiungere piazza Garibaldi) che collega il parcheggio Brin (e piazza Garibaldi) al Museo Nazionale attraverso corso Garibaldi e via Foria recuperando al ritorno uno dei tratti in disuso della rete, via Cirillo-via Carbonara (abbandonato dalla linea 254 con la soppressione del capolinea di piazza Cavour).

Nel 2011 viene ripristinato ex novo il percorso via Marina-via De Gasperi, in direzione di piazza Municipio per permettere alla 256 di raggiungere di nuovo piazza Municipio e via Medina, per poi ritornare in direzione San Giorgio a Cremano percorrendo il corso Umberto I e corso Garibaldi. Viene ripristinato anche il bifilare di via Cesare Rosaroll (dopo l'allargamento della curva che immette in via Foria, in virtù della risagomatura del marciapiede) permettendo alla M13 di procedere con i trolley in presa grazie al posizionamento di due "tegolini" (dispositivi che consentono alle aste di collegarsi al bifilare dopo l'innalzamento automatico) immediatamente dopo la partenza dal capolinea di piazza San Francesco.

Un filobus storico 8021 dell' ex ATAN in corso Garibaldi
Alfa 1000 di ANM al capolinea della scomparsa 254R (rossa) in piazza Poli a Portici

Nel 2012 CTP sopprime, per mancanza di risorse la filolinea M11, e ANM limita la 256 all'officina di Croce Lagno (dove esiste un anello di ritorno) a causa di un edificio pericolante, rinumerando la linea 256/. Attualmente, sono in corso i lavori di realizzazione della filolinea 204 (l'odierna autolinea R4 poi 604), per un certo lasso di tempo rallentati da alcune richieste di modifica di progetto della palificazione di sostegno della catenaria. Con l'arrivo dell'estate CTP rende temporaneamente autoviaria la linea M13.

In questa città si verifica una particolarità, oggi unica in Italia, che due imprese di trasporto (ANM e CTP) gestiscano linee filoviarie, condividano tratti di bifilare e spesso compartecipino alle gare d'acquisto delle vetture.

Il 27 novembre 2014 ANM sopprime la linea 255/ sostituita da un'autolinea e rinumerata 155.

Il 24 maggio 2016 ANM sospese la linea 203 per l'inizio dei lavori di riqualificazione dell'asse costiero da Via Vespucci fino al Ponte dei Francesi.

Per mancanza di risorse, dall'estate 2016 viene soppressa la linea 256/. Attualmente sono solo 3 le linee ancora attive, le linee urbane 201 e 202 e la linea suburbana 254.

Progetti[modifica | modifica wikitesto]

In città sono presenti alcuni tratti stradali coperti da rete aerea bifilare, ma non utilizzati (Via Cristoforo Colombo, interno Rione Scampìa ex linea CTP M15 proveniente da Porta Capuana): non è previsto il recupero di queste tratte (quella di via Colombo dovrebbe essere definitivamente abbandonata) ma la costruzione di tratte integralmente nuove.

I progetti interessano la filoviarizzazione delle linee, oggi gestite da ANM:

  • R4 Ospedale Cardarelli - Piazza Municipio (nuova linea, ridenominata 204), attuale linea autoviaria 604.
  • 168 Staz. MN1 Frullone - Piazza Dante, con prolungamento a piazza VII Settembre e sfruttando il costruendo nuovo bifilare della 204 e con un'ulteriore nuova diramazione dall'incrocio via Miano/Colli Aminei fino alla stazione MN1 Frullone.
  • Nuova Linea denominata 205 relativo alla filoviarizzazione della linea bus R5 (Parcheggio Brin - Staz. MN1 Piscinola/Scampìa), progetto congiunto con CTP, che utilizzerebbe la parte finale della ormai soppressa linea M11 fino al capolinea ANM di Via Zuccarini nel quartiere Scampia, mentre ANM percorrerebbe i bifilari di CTP su Viale Umberto Maddalena e Corso Secondigliano.

In passato si era parlato di un progetto di ripristino della linea denominata 257 (Ercolano - Piazza Municipio), che avrebbe completato la rete per i paesi vesuviani, ma il progetto è stato abbandonato, così come è stato per la 247 (Piazza G.B. Vico - Piazza Medaglie d'Oro), attuale linea autoviaria 147.

Attualmente, l'unico progetto realmente intrapreso è la filoviarizzazione della linea R4 e della diramazione per il Frullone. Dovrebbe essere poi ripristinata la linea 203, con capolinea trasferito dal parcheggio Brin a piazza Cavour.

Linee filoviarie nel 1940, dall'ATAN all'ANM[modifica | modifica wikitesto]

Rete filoviaria nel 1940[21][modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

Rete filoviaria ATAN nel 1952[22][modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

  • 240: Via Verdi-Posillipo Capo
  • 240/: Via Verdi-Piazza San Luigi
  • 241: Via Verdi-Piazza Guglielmo Pepe
  • 242: Tribunali-Piazza Vanvitelli
  • 243: Montesanto-Tribunali
  • 244: Piazza Vittoria-Piazza Vanvitelli
  • 245: Via Verdi-Piazza Vanvitelli

Rete filoviaria ATAN nel 1956[modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

  • 203: Piazza Giambattista Vico-Mergellina
  • 207: Piazza Guglielmo Pepe-San Martino
  • 211: Piazza Guglielmo Pepe-Tondo di Capodimonte
  • 212: Piazza Bovio (Borsa)-Piazza Nazionale
  • 221: Piazza Guglielmo Pepe-Via Cesi
  • 240: Santa Lucia-Posillipo Capo
  • 242: Ferrovia (o Tribunali)-Piazza Vanvitelli
  • 245: Via F. Filzi-Piazza Vanvitelli
  • 247: Piazza Giambattista Vico-Piazza Vanvitelli
  • 248: Via F. Filzi-San Martino
  • 249: Piazza Guglielmo Pepe-Piazza Medaglie d'Oro
  • 250: Tondo di Capodimonte-Via Broggia

Rete filoviaria ATAN al 28 febbraio 1964[23][modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

Linee suburbane

  • 159X (crociata - linea estiva balneare): San Giorgio a Cremano Stazione Circumvesuviana-Portici Piazza San Ciro
  • 253: Ercolano-Napoli Piazza Municipio
  • 254: Bellavista Piazza Poli-Napoli Piazza Cavour
  • 254/: Portici Piazza San Ciro-Napoli Piazza Cavour
  • 254X (crociata): Portici Piazza San Ciro-Napoli Stazione Centrale
  • 254R (rossa): Bellavista Piazza Poli-Napoli Ponti Rossi
  • 255: Torre del Greco Piazza Palomba-Napoli Piazza Municipio
  • 255/: Torre del Greco Piazza Palomba-Napoli Piazza Giambattista Vico
  • 255X (crociata): Portici Piazza San Ciro-Napoli Piazza Municipio
  • 255 navetta: Torre del Greco Piazza Palomba-Croce del Lagno
  • 255R (rossa): Torre del Greco Via Romano-Napoli Piazza Municipio
  • 255X (crociata - linea estiva balneare): Portici Piazza San Ciro-Napoli Piazza Municipio
  • 258: San Giorgio a Cremano Stazione Circumvesuviana-Napoli Piazza Municipio
  • 456 (notturna): Napoli Stazione Centrale-San Giorgio a Cremano

Rete filoviaria ATAN nel 1973[24][modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

Linee suburbane

  • 253: Ercolano-Napoli Piazza Municipio
  • 254: Bellavista Piazza Poli-Napoli Piazza Cavour
  • 254/: Portici Piazza San Pasquale-Napoli Piazza Cavour
  • 254R (rossa): Bellavista Piazza Poli-Napoli Ponti Rossi
  • 254R/ (rossa barrata): Portici Piazza San Pasquale-Napoli Corso Malta
  • 255: Torre del Greco Piazza Palomba-Napoli Piazza Municipio
  • 255R (rossa): Torre del Greco Via Romano-Napoli Piazza Municipio
  • 256: San Giorgio a Cremano Piazza Garibaldi-Napoli Piazza Municipio
  • 257: Ercolano-Napoli Piazza Municipio

Rete filoviaria ATAN nel 1985[25][modifica | modifica wikitesto]

Linee suburbane

Rete filoviaria ANM nel 1997[26][modifica | modifica wikitesto]

Linee suburbane

Rete filoviaria ANM nel 2014[modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

  • 201: Piazza Carlo III - Piazza Cavour - Piazza Municipio
  • 202: Piazza Giambattista Vico - Via Medina
  • 203: Parcheggio Brin - Piazza Carlo III - Piazza Cavour

Linee suburbane

  • 254: Napoli Ponti Rossi - Bellavista Piazza Poli
  • 255/: Napoli Parcheggio Brin - Portici Piazza San Ciro
  • 256/: Via Medina - Croce del Lagno

Rete filoviaria ANM nel 2019[modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

Linee suburbane

Rete filoviaria ANM dal 2021[modifica | modifica wikitesto]

Linee urbane

Linee suburbane

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Depositi[modifica | modifica wikitesto]

L'unico deposito disponibile per la rete ANM è stato quello della Stella Polare, situato in corso Arnaldo Lucci e inaugurato il 21 marzo 1963[15], anche se alcuni filobus sono custoditi anche in depositi autoviari come Carlo III e officine come via Ferraris. In seguito alla dismissione del deposito Stella Polare (peraltro insufficiente a ricoverare tutte le vetture) al fine di adibirlo a parcheggio per gli autobus turistici, l'intera flotta di vetture è stata rimessata a Carlo III.

I veicoli della rete CTP vengono ricoverati dal 2001 nel deposito di Teverola, che funge anche da stazionamento periferico delle due linee in esercizio. Fino al 1999 il deposito principale di CTP era sito in viale Umberto Maddalena, a Capodichino, poi dismesso e successivamente smantellato per far posto a una strada supplementare di uscita dall'aeroporto di Capodichino. Una rimessa sussidiaria per i filobus esisteva un tempo anche ad Aversa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 185
  2. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 212-214
  3. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 218
  4. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 226
  5. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 242
  6. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 248
  7. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 251
  8. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 259
  9. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 261
  10. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 271
  11. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 273
  12. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 275
  13. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 311
  14. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 317
  15. ^ a b E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 320
  16. ^ A. Cozzolino, A. Gamboni, Napoli: i tram per la Provincia, Rolando Editore, 2010. ISBN 88-89132-01-9
  17. ^ Gregoris, Rizzoli, Serra, op. cit., pp. 36–37, 226–238
  18. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 357
  19. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 370
  20. ^ Gregoris, Rizzoli, Serra, op. cit., p. 228
  21. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 221
  22. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 277
  23. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., pp. 331-334
  24. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 360
  25. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 394
  26. ^ E. Bevere, G. Chiaro e A. Cozzolino (1998), op. cit., p. 497

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume primo - l'evoluzione storica, Calosci, Cortona (AR), 1998, ISBN 88-7785-145-7.
  • Eduardo Bevere, Gerardo Chiaro, Andrea Cozzolino, Storia dei trasporti urbani di Napoli e delle linee interurbane gestite dalla SATN, dalle Tramvie di Capodimonte e dalle aziende municipalizzate. Volume secondo - il materiale rotabile, Calosci, Cortona (AR), 1999, ISBN 88-7785-153-8.
  • Paolo Gregoris, Francesco Rizzoli, Claudio Serra, Giro d'Italia in filobus, Calosci, Cortona (AR), 2003, ISBN 88-7785-193-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]