Kuldīga

Kuldīga
comune
Kuldīga – Stemma
Kuldīga – Bandiera
Kuldīga – Veduta
Kuldīga – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera della Lettonia Lettonia
Amministrazione
SindacoInga Bērziņa
Territorio
Coordinate56°58′07″N 21°58′18″E / 56.968611°N 21.971667°E56.968611; 21.971667 (Kuldīga)
Superficie1 756,7[1] km²
Abitanti27 430 (2009)
Densità15,61 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postaleLV-3301
LV-3302
Fuso orarioUTC+2
Codice LRVSK620100
Cartografia
Mappa di localizzazione: Lettonia
Kuldīga
Kuldīga
Kuldīga – Mappa
Kuldīga – Mappa
Sito istituzionale
 Bene protetto dall'UNESCO
Antica città di Kuldīga
 Patrimonio dell'umanità
TipoCulturale
Criterio(v)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2023
Scheda UNESCO(EN) Old town of Kuldīga
(FR) Scheda

Kuldīga (in tedesco Goldingen) è un comune della Lettonia appartenente alla regione storica della Curlandia di circa 30 000 abitanti. Essa è una città pittoresca che un tempo era membro dell'Hansa un'alleanza di città che dal XIV secolo controllò i commerci nell'europa settentrionale, il suo sviluppo fu interrotto dalle guerre all'inizio del XVIII secolo, che ne fermarono l'industrializzazione permettendole di conservarsi quasi intatta fino ad oggi.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è stato istituito nel 2009 ed è formato dalle seguenti località:

  • Ēdole
  • Gudenieki
  • Īvande
  • Kabile
  • Kurmāle
  • Laidi
  • Padure
  • Pelči
  • Renda
  • Rumba
  • Snēpele
  • Turlava
  • Vārme
  • Kuldīga

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 settembre 2023 l'antica città è stata iscritta nella Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dalla quarantacinquesima sessione del Comitato del patrimonio mondiale riunito a Riad[2].

  • Chiesa della Santa Trinità (Sv. Trisvienibas baznica)
  • Chiesa di Santa Caterina (Sv. Katrinas baznica)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LV) Administratīvi teritoriālais iedalījums (DOC), su raplm.gov.lv, VARAM. URL consultato il 5 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2012).
  2. ^ (EN) World Heritage Committee 2023, su unesco.org. URL consultato il 26 settembre 2023.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN139608307 · LCCN (ENn84159883 · GND (DE4398573-7 · J9U (ENHE987007539034705171