Hieronymus Wierix

La Trinità

Hieronymus Wierix, o Wiericz o Wierx o Wiricx (Anversa, 1553 circa – Anversa, 21 novembre 1619 (sepolto)), è stato un incisore e disegnatore fiammingo appartenente ad una famiglia di famosi incisori.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

San Michele uccide il dragone (1584)

Figlio di Antonie, fratello di Jan e Antonie II[1] e suocero di Jan-Baptist Barbé[2], operò tutta la vita nella sua città natale a partire dal 1573[1]. Alla morte del padre fu affidato a Jerome Manacker[3]. Come suo fratello Jan, cominciò la sua istruzione copiando le opere di Albrecht Dürer[3]. Nel 1570 iniziò la sua collaborazione con Christophe Plantin, che dovette pagare multe per tenerlo fuori di prigione e perciò lo licenziò[3]. Nel 1573 divenne maestro incisore[3]. Le sue prime incisioni datate, realizzate indipendentemente, risalgono al 1577[3]. In questi anni lavorò per vari editori[3]. Dal 1577 al 1580 eseguì numerose stampe per Willem van Haecht e suo nipote Godevaard van Haecht[3]. Queste stampe erano soprattutto di soggetto allegorico o politico anti-spagnolo[3]. Inoltre contribuì alla realizzazione delle 153 incisioni illustranti le Annotationes et meditationes in evangelia, commissionate dai Gesuiti, pubblicate per la prima volta nel 1595 e basate sul testo di Jerónimo Nadal[2]. Realizzò anche una serie di dodici incisioni raffiguranti i miracoli e interventi divini nella vita di Sant'Ignazio[2].

Rappresentò soprattutto paesaggi e soggetti religiosi[1], ma anche ritratti[4]. È particolarmente noto per le sue stampe di soggetto religioso di piccola dimensione[3]. Il suo stile è talmente simile a quello del fratello Jan che, in caso di opere non firmate, è praticamente impossibile attribuirle all'uno o all'altro dei fratelli[5]. Non è nemmeno certo a quale dei fratelli si riferisca la firma IHW[5].

Furono suoi allievi Abraham van Merlen, Jan Baptist van den Sande, Jacob de Weert, Antonie Wierix III[1] e Dirk van Hoogstraten[6].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN121830958 · ISNI (EN0000 0001 0788 6359 · BAV 495/76408 · CERL cnp01335053 · ULAN (EN500025214 · LCCN (ENnr96038520 · GND (DE119314851 · BNE (ESXX1307229 (data) · BNF (FRcb122448463 (data) · J9U (ENHE987007291942605171 · WorldCat Identities (ENlccn-nr96038520