Giuditta di Polonia

Giuditta di Polonia
Magravia consorte di Brandeburgo
Nascita1130/1135
Morte8 luglio 1171/1175
Luogo di sepolturaCattedrale di Brandeburgo
DinastiaPiast
PadreBoleslao III di Polonia
MadreSalomea di Berg
ConsorteOttone I di Brandeburgo
FigliOttone II di Brandeburgo
Enrico di Gardelegen

Giuditta di Polonia, citata anche come Judyta Bolesławówna o Judit (1130/11358 luglio 1171/1175), è stata una nobile polacca, consorte del margravio Ottone I di Brandeburgo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Giuditta era la figlia del duca Boleslao III (Bolesław III Krzywousty), avuta dalla sua seconda moglie, Salomea di Berg. Probabilmente prese il nome da sua nonna paterna, Giuditta di Boemia, o dalla sua sorellastra maggiore, la principessa di Murom.[1] Giuditta era uno degli ultimi figli dei suoi genitori; la sua data di nascita rimane sconosciuta. Secondo le cronache medievali polacche, fu mandata in Ungheria come sposa del figlio del re Béla II.[2] Secondo gli Annales Cracovienses Compilati, questo evento avvenne nel 1136; poiché si può presumere che la principessa polacca fosse più giovane del fidanzato, e sono note anche le date di nascita dei figli più piccoli di Boleslao III (Agnese nel 1137 e Casimiro nel 1138), Giuditta di conseguenza potrebbe essere nata tra il 1130 e il 1135.

Il matrimonio non ebbe luogo: nel 1146 il fidanzamento fu rotto con il consenso di entrambe le parti e Giuditta tornò in Polonia.[3] La ragione potrebbe essere stata il matrimonio di Mieszko (fratello di Giuditta) con la principessa ungherese Elisabetta (figlia del re Béla II), che già assicurava l'alleanza polacco-ungherese.[4]

Nel Brandeburgo[modifica | modifica wikitesto]

A Kruszwica il 6 gennaio 1148 Giuditta sposò Ottone, primogenito di Alberto l'Orso, il primo margravio di Brandeburgo. Questa unione fu contratta in connessione con gli sforzi della dinastia ascanide per sostenere i figli minori (cioè del secondo matrimonio) di Boleslao III in opposizione al re Corrado III di Germania, che sosteneva invece il granduca Ladislao II (figlio del primo matrimonio) come sovrano della Polonia.[5] Dal matrimonio nacquero due figli, Ottone (che in seguito successe al padre come Margravio di Brandeburgo) nel 1149, e Enrico (che ereditò le contee di Tangermünde e Gardelegen) nel 1150.[6]

Non si sa nulla del ruolo politico che Giuditta svolse in Germania.

Morte e conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Come la sua data di nascita, la data di morte di Giuditta rimane sconosciuta. Solo il giorno, l'8 luglio, è noto grazie alla Regesta Historia Brandenburgensis, che registra la morte in "VIII Id Jul" di "Juditha marchionissa gemma Polonorum".[7] Al contrario, l'anno della morte può essere determinato solo attraverso fonti indirette. Nei documenti del 1170 Giuditta è nominata come una persona vivente, ma secondo le cronache del 1177 suo marito Ottone I era già sposato con la sua seconda moglie, Adele d'Olanda. Su questa base, si presume che Giuditta morì tra il 1171 e il 1175. Fu sepolta nella cattedrale di Brandeburgo.

Il figlio maggiore di Giuditta, Ottone II, ereditò il margraviato di Brandeburgo dopo la morte del padre nel 1184. Non si sposò né ebbe figli; poiché suo fratello Enrico morì prima di lui (nel 1192) anche lui senza figli, dopo la morte di Ottone II nel 1205 il Brandeburgo fu ereditato dal fratellastro minore Alberto II, figlio di Ottone I e Adele.[8]

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Casimiro I di Polonia Miecislao II di Polonia  
 
Richeza di Lotaringia  
Ladislao Herman di Polonia  
Maria Dobronega Vladimir I di Kiev  
 
 
Boleslao III di Polonia  
Vratislao II di Boemia Bretislao I di Boemia  
 
Giuditta di Schweinfurt  
Giuditta di Boemia  
Adelaide d'Ungheria Andrea I d'Ungheria  
 
Anastasia di Kiev  
Giuditta di Polonia  
Poppone di Berg-Schelklingen  
 
 
Enrico I di Berg  
Sofia  
 
 
Salomea di Berg  
Diepoldo II di Vohburg Diepoldo I di Cham-Vohburg  
 
 
Adelaida di Mochental  
Liutgarda di Zähringen Bertoldo I di Zähringen  
 
Richwara ?  
 

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J. Żylińska: Piastówny i żony Piastów. pp. 99, 113.
  2. ^ Le fonti differiscono sull'identità del fidanzato di Giuditta: alcuni affermano che fosse Géza, figlio maggiore di Béla II (K. Jasiński, Rodowód pierwszych Piastów, Poznań 2004, p. 256) e altri dicono che fosse Ladislao II di Ungheria (László), secondo figlio del re (Template:MLCC - questa fonte afferma anche che di fosse stato il matrimonio e che fosse nata una figlia, Maria, ma ciò sembra improbabile -; Miroslav Marek, Genealogy of the House of Arpad, su genealogy.euweb.cz, Genealogy.EU.).
  3. ^ K. Jasiński, Rodowód pierwszych Piastów, Poznań 2004, p. 257.
  4. ^ K. Jasiński, Rodowód pierwszych Piastów, Poznań 2004, p. 256.
  5. ^ (DE) Lutz Partenheimer, Albrecht der Bär, Cologne, Böhlau Verlag, 2003, ISBN 3-412-16302-3.
  6. ^ Genealogy Database by Daniel de Rauglaudre, su roglo.eu.
  7. ^ Regesta Historiæ Brandenburgensis, vol. I, p. 236.(ed. by G. W. von Raumer, Berlin 1836)
  8. ^ K. Jasiński, Rodowód pierwszych Piastów, Poznań 2004, p. 258 and O. Balzer, Genealogia Piastów, Kraków 2005, p. 958, considered Albert II as the third son of Judith and Otto I; however, this is contradicted by the majority of German historiography.
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