Girolamo Aleandro (il Giovane)

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Busto di Girolamo Aleandro di Antonio Giorgetti

Girolamo Aleandro (Motta di Livenza, 29 luglio 1574Roma, 9 marzo 1629) è stato un letterato ed erudito italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Girolamo Aleandro nacque a Motta di Livenza il 29 luglio 1574 da Scipione, secondogenito del cavaliere e conte palatino Vincenzo, e da Amaltea, figlia del poeta e medico Girolamo Amalteo di Oderzo e sorella di Attilio, vescovo di Atene. Pronipote per parte di padre del celebre cardinale omonimo, Aleandro studiò diritto a Padova con Guido Panciroli. Si guadagnò presto la fama di buon poeta latino e italiano, e, più tardi, di epistolografo latino. Nel 1600 fu chiamato dallo zio Attilio a Roma, dove fu per vent'anni segretario del cardinale Ottavio Bandini e in seguito del cardinale Francesco Barberini. Nel 1625 seguì in Francia il cardinale Barberini, legato «a latere» per la pace tra Spagna e Francia. Membro fondatore dell'Accademia degli Umoristi, dove prese il nome di Aggirato, fu in contatto con i maggiori eruditi europei del tempo (tra i quali Nicolas-Claude Fabri de Peiresc, Paolo Gualdo, Lorenzo Pignoria, Gian Vincenzo Pinelli e Antonio Querenghi). Fu grande amico di Cassiano dal Pozzo, al quale nel 1623 dedicò la raccolta di poesie Lagrime di penitenza. Partecipò attivamente alla polemica suscitata da Tommaso Stigliani contro L'Adone prendendo le difese di Marino. Aleandro è ricordato soprattutto come studioso di antichità greco-romane, ecclesiastiche e del Vicino Oriente e per le sue dissertazioni sulla filologia del diritto romano e la storia della religione, solo in parte edite.

Fra le sue opere letterarie si segnalano soprattutto le poesie latine, stampate a seguito di quelle dei tre Amaltei, Venezia 1627[1], e La difesa dell'Adone, uscita postuma a Venezia nel 1649.

Aleandro morì a Roma il 9 marzo 1629, a soli cinquantacinque anni. Agostino Mascardi, che gli era legato da viva amicizia, lo commemorò alla Sapienza, dove, la prima volta che tenne lezione dopo la sua morte, lesse un carme latino intitolato In Hieronymi Aleandri funere extemporalis, poi stampato con la sesta delle dissertazioni romane De affectibus (Parigi, Cramoisy, 1639, p. 71). Il 21 dicembre del 1631 Gasparo De Simeonibus pronunciò all'Accademia degli Umoristi un’orazione «in morte» del sodale.

Opere (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gasparo de Simeonibus, In morte di Girolamo Aleandro, Parigi, Appresso Sebastiano Cramoisy, stampatore ordinario del Re, 1636, OCLC 812069326.
  • Agostino Mascardi, In Hieronymi Aleandri funere extemporalis eiulatio, in Romanae dissertationes, Parisiis 1639.
  • Paganino Gaudenzi, Excussio duplex. Prima in obitum V. Cl. Hieronymi Aleandri. Altera politico-literaria, Pisis 1639.
  • Giammaria Mazzuchelli, Gli Scrittori d'Italia, I, 1, Brescia 1753, pp. 424–431.
  • Gian Giuseppe Liruti, Notizie delle vite ed opere scritte dai letterati del Friuli, I, Venezia 1760, pp. 506–536.
  • Léon Gabriel Pélissier, Les amis d'Holstenius, in Mélanges d'archéologie et d'histoire de l'Ecole française de Rome, VIII (1888), pp. 323–402, 521-608.
  • Felice Corcos, Appunti sulle polemiche suscitate dall'Adone, Cagliari, tipografia G. Dessì, 1893. URL consultato il 30 novembre 2019.
  • Lepido Rocco, Motta di Livenza ... Studio storico, Treviso 1897 (con un ampio saggio delle opere inedite).
  • Roberto Almagià, L'opera geografica di Luca Holstenio, Città del Vaticano 1942, passim.
  • Franco Croce, I Critici moderato-barocchi, I, La discussione sull'Adone, in La Rassegna della letteratura italiana, LIX (1955), pp. 422–427.
  • Ruth Saunders Magurn, The Letters of Peter Paul Rubens (Cambridge, 1955), 450 e passim.
  • Andrea Benedetti, Cornelio Paolo Amalteo, umanista pordenonese, «Atti dell'Accademia di Udine», s. VII, 8 (1966-69), 97-182, in particolare 98 s.;
  • Ottavio Besomi, Tommaso Stigliani: tra parodia e critica, «Studi Seicenteschi» 13 (1972), 3-73, in particolare 4 n.;
  • Maurizio Slawinski, Agiografie mariniane, «Studi Seicenteschi», 29 (1988), 19-79, in particolare 40 s., 50;
  • Jean-Francois Lhote e Danielle Joyal (a cura di), Correspondance de Peiresc et Aleandro, 2 voll., Clermont-Ferrand, Editions Adosa, 1995.

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