Gina Moneta

Gina Moneta in Dagli Appennini alle Ande (1943)

Gina Moneta (Milano, 12 luglio 1894Milano, 8 settembre 1961) è stata un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia dell'attore Luigi Moneta, è attrice nella Compagnia Teatrale del Carro di Tespi; lì conosce il suo direttore, il romano Alberto Cinquini, e lo sposa aggiungendo il suo cognome a quello del marito. Fa il suo esordio nel cinema italiano nel periodo muto con Il processo Clémenceau diretto da Alfredo De Antoni nel 1917, film dove fa il suo esordio come attore Vittorio De Sica. Appare in altri quattro film fino al 1924 (due diretti da Roberto Roberti, padre di Sergio Leone, e uno da Carmine Gallone) quando si ritira temporaneamente dagli schermi poiché diventa madre del celebre montatore Roberto Cinquini. Vi rientra nel primo periodo sonoro, nel 1932, e nel periodo dell'anteguerra partecipa ad altri tredici film, accreditata molte volte come Gina Moneta Cinquini. Nel secondo dopoguerra fa un ultimo rientro sul grande schermo, accanto al padre Luigi, nel film L'arte di arrangiarsi di Luigi Zampa del 1954 prima di ritirarsi definitivamente.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo muto[modifica | modifica wikitesto]

Periodo sonoro[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Gina Moneta, su IMDb, IMDb.com. Modifica su Wikidata
  • Gabriella Nisticò, Gina Moneta, in Enciclopedia del cinema, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003-2004.