Funivia Ponte di Piero-Monteviasco

Funivia Ponte di Piero-Monteviasco
Funivia Monteviasco 2018.jpg
La cabina presso la stazione di valle
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàCuriglia con Monteviasco
Dati tecnici
TipoFunivia bifune "va e vieni"
Stato attualeFuori servizio dal 12 novembre 2018
Apertura1989
Velocità4,2 m/s
Portata15 passeggeri in piedi
Gestorevacante
Percorso
Stazione a vallePonte di Piero, a 543 m s.l.m.
Stazione a monteMonteviasco, a 943 m s.l.m.
Numero di stazioni e fermate2
Tempo di percorrenzaca. 5 minuti
Lunghezza981 m
Dislivello400 m
InterscambioAutobus extraurbani CTPI (presso staz. valle)
DintorniBorgo di Monteviasco, monte Polà, monte Lema, mulini di Piero
Mappa funivia Ponte di Piero-Monteviasco.png
Legenda mappa: V = stazione di valle, M = stazione di monte
Trasporto a fune

La funivia Ponte di Piero-Monteviasco (anche nota come Funivia di Monteviasco) è una teleferica per trasporto passeggeri che collega le località di Ponte di Piero e Monteviasco, frazioni del comune italiano di Curiglia con Monteviasco, in provincia di Varese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio di Monteviasco, arroccato sul versante occidentale del monte Polà, in val Veddasca, si connota per il suo estremo isolamento: nessuna strada carrabile l'ha infatti mai raggiunto e la principale via d'accesso terrestre è costituita da una ripida mulattiera pedonale (composta da circa un migliaio di scalini) che sale dalla località Ponte di Piero (punto terminale della strada provinciale 6 di Val Dumentina, collegante la vallata con Luino).

In virtù di ciò nel corso del XX secolo il borgo (che ancora che nel 1921 contava 334 residenti) andò progressivamente spopolandosi; l’installazione (nei primi anni 1970 su iniziativa di un privato) di una piccola teleferica per il solo trasporto di oggetti costituì un minimo e parziale palliativo[1]. Al fine di limitare tale inesorabile tendenza, nel decennio successivo gli abitanti iniziarono a sollecitare lo studio di una soluzione che ne agevolasse l'accessibilità. Del caso si interessò anche la popolare trasmissione televisiva Portobello[2].

Le richieste furono infine esaudite: sul finire del decennio il comune, all'epoca guidato dal sindaco Pierangelo Rossi, ottenne l'appoggio decisivo della Comunità montana della Valcuvia e appaltò progetto e costruzione di una funivia alla ditta Hölzl di Merano; i lavori procedettero speditamente e nel 1989 l'impianto venne attivato, rivelandosi ben presto decisivo sia nel contenere l’emigrazione dei residenti, sia nel consentire la valorizzazione del borgo in chiave turistica e microeconomica[3].

Per circa i primi vent'anni d'esercizio la cabinovia poté operare solo in orario diurno: nel 2010 venne aggiunto un impianto di illuminazione lungo il tracciato, consentendo di aggiungere ulteriori corse in assenza di luce solare[4][5].

Tra febbraio e agosto 2011 la funivia è stata oggetto di un complessivo intervento di revisione tecnico-strutturale, cofinanziato da Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Curiglia con Monteviasco, Comunità Montana Valli del Verbano e Valcuvia servizi[6]: si è provveduto a rinnovare tutta la parte tecnologica (revisione dei motori, rifacimento della plancia di comando e degli ausili di sicurezza) e a riallestire la cabina (che dall’originale livrea bianca con fasce verdi è stata ridipinta in vernice gialla ad alta visibilità). L'esecuzione dei lavori ha comportato la temporanea sospensione del servizio[7].

Ulteriori interruzioni dell’operatività si sono verificate nell'aprile 2016, onde consentire la sostituzione dei cavi e degli impianti elettrici[8], e dal 12 novembre 2018 a seguito del decesso di un operaio manutentore rimasto schiacciato dalla cabina nella stazione di valle, fatto che ha comportato il temporaneo sequestro giudiziario dell'impianto a scopo d'indagine[9] e la revoca dell'agibilità da parte dell'USTIF[10]. Nonostante le rassicurazioni sulla pronta ripresa dell'esercizio (ad aprile 2019 la giunta regionale della Lombardia provvide a stanziare un contributo straordinario di 148 000 euro, finalizzato al risanamento dell'infrastruttura[11], poi portato a 275 000 euro qualche tempo dopo[12]), l'inattività si protrae da ben oltre un anno

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

La stazione superiore.

L'impianto è di tipo "va e vieni"[13] bifune (una traente e una portante, alle quali si aggiunge un terzo cavo per il soccorso) con una singola cabina con soli posti in piedi, dotata di illuminazione e audiodiffusione interna; gli sportelli sono ad apertura e chiusura manuale da parte del personale di stazione, con serratura elettromagnetica di sicurezza.

La campata è doppia: circa a metà percorso sorge un pilone di sostegno, ove sono collocati anche dei sensori meteorologici atti a verificare che le condizioni atmosferiche non rendano pericoloso il tragitto. L'impianto può essere teoricamente predisposto per operare anche con una seconda cabina, ma tale possibilità non è mai stata attuata; è invece presente un carrello di soccorso che, in caso di emergenza, può essere inviato a raggiungere la gondola passeggeri per evacuare gli occupanti[14].

Il tracciato ricalca con buona esattezza la valletta in cui scorre il torrente Viaschina, misura 981 m e supera un dislivello di circa 400 m, per una pendenza topografica media del 41%; le funi si levano a una distanza massima dal suolo di circa 200 m. Posto guida e sala macchine sono ubicate alla stazione di monte; non è prevista la presenza di un agente di scorta a bordo della cabina (comunque dotata di plancia comandi e interfono). La trazione comprende un motore elettrico principale da 52 kW e due d'emergenza da 30 kW (dei quali uno idraulico per il recupero della cabina e uno elettrico di riserva per movimentare il carrello di soccorso)[15].

Di seguito il resto dei dati tecnici essenziali[16]:

  • massa a vuoto della cabina: 900 kg
  • massa a vuoto del carrello di soccorso: 340 kg
  • capienza della cabina: 15 posti in piedi
  • capienza del carrello di soccorso: 5 posti
  • portata oraria per entrambe le direzioni: 90 passeggeri
  • scartamento fune anello trattivo a valle: 4 m
  • intervia teorica tra le vetture nella stazione a monte: 5,40 m
  • intervia teorica tra le vetture sul sostegno: 5 m
  • velocità standard di esercizio: 15 km/h
  • velocità con motore di recupero: 2 m/s
  • velocità carrello di soccorso: 3 m/s
  • diametro fune portante tipo Ercole: 32 mm
  • diametro fune traente: 16 mm
  • fune di soccorso: diametro 12 mm
  • massa contrappeso fune portante (stazione di valle): 27 t
  • massa contrappeso fune traente (stazione di monte): 5,5 t
  • massa contrappeso fune di soccorso (stazione di monte): 7,6 t

Proprietà ed esercizio[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto è nominalmente di proprietà del comune di Curiglia con Monteviasco, che ne affida la gestione in concessione mediante gara pubblica[17] rinnovata da ultimo nel 2018 per sei anni[18].

Primo gestore fu la cooperativa sociale Montagna Domani, istituita ad hoc[4]. Nel 2010 subentrò Valcuvia Servizi, società controllata dalla comunità montana della Valcuvia (poi comunità montana Valli del Verbano)[5]; liquidata quest'ultima, dal 2013 l'esercizio è passato in capo a un nuovo ente dedicato: la cooperativa sociale Au Suriv, con sede nel comune, cui sono state conferite anche alcune attività ricettive nel borgo di Monteviasco[19]. L'incidente di fine 2018 ha causato la fine anticipata dell'appalto[20], sicché il comune ha provveduto (in data 2 aprile 2019) ad aprire una nuova gara per la riassegnazione della gestione[21], che sebbene il 10 maggio avesse riattribuito l'onere al soggetto Montagna Domani[22], non si è tradotta nella ripresa del servizio a causa della mancata presentazione di garanzie da parte della cooperativa[23].

L'orario varia a seconda della stagione: quello estivo (valido sotto l'ora legale) prevede otto corse nei giorni feriali e quindici nei festivi, quello invernale (in vigore col passaggio all'ora solare) contempla sette corse dal lunedì al venerdì, otto al sabato e dodici nei festivi. Vi sono poi cadenzamenti specifici per il periodo di agosto (nove corse feriali e quindici festive) e natalizio (con quattro corse garantite anche il 25 dicembre e rinforzi per Santo Stefano e Capodanno). Talora le ultime corse serali vengono effettuate solo su prenotazione, al pari di eventuali servizi straordinari[24].

La funivia è riconosciuta come parte della rete di trasporto pubblico locale (e relativo sistema tariffario) della Regione Lombardia[25].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Monteviasco, passi in avanti per la riattivazione della funivia. “C’è ottimismo” - luinonotizie.it, 13 feb 2019
  2. ^ L’estate appesa a un filo - varesefocus.it, 21 lug 2017
  3. ^ Il grido di Monteviasco: "Senza funivia il paese muore" - Il Giorno, 13 dic 2018
  4. ^ a b A Monteviasco la funivia non viaggia con il buio - VareseNews, 11 nov 2009
  5. ^ a b La funivia cambia gestione e viaggerà anche al buio - VareseNews, 15 mar 2010
  6. ^ Salva la funivia di Monteviasco - VareseNews, 15 feb 2011
  7. ^ La nuova funivia fa il pieno - VareseNews, 4 ago 2011
  8. ^ Riapre la funivia di Monteviasco - VareseNews, 21 apr 2016
  9. ^ Monteviasco, funivia ferma e paese isolato: carabinieri come angeli dei residenti /VIDEO - Il Giorno, 18 nov 2018
  10. ^ Monteviasco, si indaga per omicidio, impianto fermo - VareseNews, 8 dic 2018
  11. ^ Dalla Regione 148 mila euro per far ripartire la funivia - VareseNews, 8 apr 2019
  12. ^ Monteviasco, raddoppiano i fondi regionali per la riattivazione della funivia - luinonotizie.it, 18 dic 2019
  13. ^ TABELLA DI MANUTENZIONE FUNIVIA A VA E VIENI “PONTE DI PIERO – MONTEVIASCO” - comune.curigliaconmonteviasco.va.it
  14. ^ Simulazione di soccorso alla funivia di Monteviasco - VareseNews, nov 2006
  15. ^ La funivia ha il suo nuovo macchinista - VareseNews, 6 apr 2017
  16. ^ (PDF) Capitolato speciale d’oneri. Gestione della funivia a va e vieni "Ponte di Piero-Monteviasco" - tecuting.halleylombardia.it (Comune di Curiglia con Monteviasco), 20 ago 2014
  17. ^ GARA A PROCEDURA APERTA PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DELLA FUNIVIA VA E VIENI "PONTE DI PIERO - MONTEVIASCO" - comune.curigliaconmonteviasco.va.it, 27 giu 2018
  18. ^ Bando di gara - CIG 751073676A - Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 29 giu 2018
  19. ^ (PDF) ALLEGATO A) "ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI ALLE AZIENDE PER I SERVIZI DI TPL IN CONCESSIONE - SECONDO SEMESTRE 2015" - Regione Lombardia
  20. ^ DETERMINAZIONE DEL SERVIZIO TECNICO N. 3 DEL 03-04-2019 - comune.curigliaconmonteviasco.va.it, 4 apr 2019
  21. ^ GARA AI SENSI DELL'ART. 36 COMMA 2 D.LGS 50/2016 PER AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DELLA FUNIVIA A VA E VIENI "PONTE DI PIERO MONTEVIASCO" - DETERMINA A CONTRATTARE - CIG 7853498F8E - unionelombardaprealpi.va.it, 2 apr 2019
  22. ^ La funivia adesso ha un gestore - La Prealpina, 10 mag 2019
  23. ^ Funivia, decaduto il nuovo gestore, gara da rifare - VareseNews, 20 nov 2019
  24. ^ Info utili - gruppoamicimonteviasco.it
  25. ^ io viaggio ovunque in Lombardia - abbonamento, Regione Lombardia. URL consultato il 27 novembre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]