Esther Handali

Esther Handali (Costantinopoli, ... – Costantinopoli, 19 dicembre 1588) era una donna d'affari ebrea ottomana e Kira di Nurbanu Sultan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esther Handali era un'ebrea sefardita la cui famiglia era originaria di Jerez de la Frontera, in Spagna. La sua famiglia si trasferì a Costantinopoli dopo l'editto di espulsione degli ebrei da parte dei sovrani spagnoli Ferdinando e Isabella di Spagna.

Esther era sposata con Eliya Handali, mercante ebreo che riforniva l'harem imperiale di articoli di lusso, da cui ebbe tre figli. Dal momento che l'entrata all'harem era vietata agli uomini, sua moglie lavorò come intermediaria fra il marito e le concubine, diventando una Kira. Una volta rimasta vedova, continuò in proprio l'attività del marito.

A causa della presenza in contemporanea di diverse Kira non identificate per nome è difficile stabilire con precisione quando iniziò la sua carriera. In particolare, Esther lavorò in parallelo a Strongilah, Kira di Hafsa Sultan, madre di Solimano il Magnifico, nei suoi primi anni e a Esperanza Malchi, Kira di Safiye Sultan, Haseki di Murad III e madre di Mehmed III, negli ultimi.

È probabile che abbia iniziato servendo Hürrem Sultan e sua figlia Mihrimah Sultan, rispettivamente moglie e figlia di Solimano il Magnifico.

Il salto di carriera di verificò nel 1566, quando Selim II salì al trono e Esther divenne Kira della sua favorita, Haseki e poi moglie legale Nurbanu Sultan, madre di Murad III.

Sotto Nurbanu, Esther divenne una vera e propria persona di fiducia, ottenendo influenza, ricchezze e compiti importanti, agendo come segretaria, spia e agente finanziario.

Il suo potere crebbe ancora quando nel 1574 Nurbanu divenne Valide Sultan (sultana madre) di Murad III. In questo nuovo ruolo, Esther si occupò della corrispondenza fra Nurbanu e Caterina de' Medici e fece da intermediaria fra la sultana, di origini veneziane, e la Serenissima Repubblica di Venezia, influenzando la politica già filo-veneziana di Nurbanu. Dopo la morte di questa nel 1583, continuò a lavorare come agente filo-veneziana per Safiye Sultan, nuova Valide Sultan, affiancata dalla spia veneziana Beatrice Michiel e contrastata dalla Kira Esperanza Malchi.

Come ricompensa per il suo operato nel 1587 la Repubblica di Venezia concesse a Esther il diritto di organizzare una lotteria, diritto mai concesso a uno straniero.

Esther morì a Costantinopoli il 19 dicembre 1588.

Beneficenza[modifica | modifica wikitesto]

Esther divenne anche nota come una benefattrice della comunità ebraica di Costantinopoli. Mise parte della sua ricchezza a disposizione di vedove e orfani e fu particolarmente attiva nell'aiutare le vittime dell'incendio del 1569.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pedani, Maria Pia. “Safiye's Household and Venetian Diplomacy”. Turcica 32 (2000).
  • Lucienne Thys-Senocak: Ottoman Women Builders: The Architectural Patronage of Hadice Turhan Sultan. History of the Turkish Jews and Sephardim: Memories of a Past Golden Age
  • Lamdan, Ruth (2007). "Jewish Women as Providers in the Generations Following the Expulsion from Spain". Nashim: a Journal of Jewish Women's Studies and Gender Issues 13: 49-67.
  • Emily Taitz, Sondra Henry & Cheryl Tallan, The JPS Guide to Jewish Women: 600 B.C.E.to 1900 C.E., 2003
  • http://www.jewishvirtuallibrary.org/esther-handali
  • Minna Rozen: A History of the Jewish Community in Istanbul, The Formative Years, 1453 – 1566 (2002).