Esposizione italo-americana (Genova 1892)


Expo 1892
Esposizione
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StatoItalia Italia
CittàGenova
TemaEsposizione italo-americana
Periododa 10 luglio
a 4 dicembre
Cronologia
 

Nata da un'idea della Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo e con il sostegno e l'appoggio del commendatore Enrico Cravero, l'Esposizione italo-americana, voluta per celebrare i 400 anni dalla scoperta dell'America, fu inaugurata il 10 luglio 1892 a Genova[1] e si concluse il 4 dicembre dello stesso anno (il manifesto pubblicitario riporta, erroneamente, come periodo di apertura da giugno a novembre).

I lavori per la sezione americana ebbero però dei ritardi, e questa fu inaugurata solo il 4 settembre, alla presenza dei duchi di Genova Tommaso e Isabella, in rappresentanza della Casa Reale. L'8 settembre seguì la visita del re Umberto I e della regina Margherita;[1][2] il giorno successivo furono raggiunti dal presidente del consiglio Giovanni Giolitti,[3] da diversi ministri, e dei presidenti di Camera e Senato.[1]

L'esposizione venne allestita nella spianata Bisagno, che corrisponde all'area attualmente compresa tra piazza Verdi e piazza della Vittoria.

L'allestimento[modifica | modifica wikitesto]

I padiglioni furono progettati dall'architetto Giovanni Battista Carpineti e dagli ingegneri Riccardo Haupt, Vittorio Storchi e Mario Vallino. L'impresa che li realizzò fu la Milani Bertelli & C. di Milano.

Fondamentale al finanziamento dell'esposizione, fu il contributo del neo-eletto sindaco (per la terza volta), il barone Andrea Podestà, che indisse una lotteria, dal nome ufficiale di Lotteria Nazionale Italo-Americana, i cui proventi vennero usati per finanziare l'evento.

I visitatori complessivi furono 808.572, di cui 522.712 con biglietto regolare, 1.696 in abbonamento e 285.860 ingressi omaggio.

L'Esposizione si costituì in società per azioni, ma riuscì coinvolgere nell'impresa solo 1.652 azionisti.

Le attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruita anche una ferrovia funicolare dimostrativa, lunga 220 metri che passava sotto il ponte Pila. (ora copertura del Bisagno)

Sulle mura del Prato, dove ora sorge la scalinata delle Caravelle, fu installato un ascensore idraulico.

Un pallone frenato, battezzato "Colombo", con cui si poteva volare fino a 300 metri di altezza, fu montato al centro dell'Esposizione; subì gravi danni a causa di un temporale.

Le varie attrazioni per i visitatori comprendevano un labirinto degli specchi, delle montagne russe e numerosi ristoranti a tema, tra cui uno a forma di colossale uovo, alto 26 metri, diviso in 4 piani e con 16 finestre, dallo spiritoso nome L'Uovo di Colombo. (fu ideato e realizzato da un'azienda vinicola Torinese: la Quarone, Gaiato e Co.[2]

Le celebrazioni Colombiane[modifica | modifica wikitesto]

La statua di Colombo in piazza Acquaverde

Il 2 agosto fu organizzato un corteo, accompagnato da bande musicali, diretto verso piazza Acquaverde, davanti alla stazione Principe, per deporre una corona di bronzo ai piedi della statua di Cristoforo Colombo.[1]

Il 3 agosto una recita teatrale nella palestra della Società rappresentò l'incontro del navigatore Colombo con la regina Isabella I di Castiglia, la conquista di Granada e l'arrivo a Palos de la Frontera, da cui salparono le caravelle alla volta delle Americhe. E culminò in un corteo che attraversò la città accompagnando Colombo in porto.

Il 10 agosto, alla presenza del re e della regina, si tenne un ulteriore corteo lungo il percorso inverso, dal porto alla palestra, e la recita questa volta rappresentò il ritorno di Colombo dal Nuovo Mondo, carico di mirabolanti tesori, mai visti prima d'allora in Europa.

La fondazione del Partito Socialista[modifica | modifica wikitesto]

Dal 14 al 15 agosto 1892,[4] Genova fu scelta come sede del Congresso costitutivo del Partito Socialista. La scelta cadde su Genova in forza della riduzione del prezzo dei biglietti ferroviari[1] che il governo aveva autorizzato per la durata dell'Esposizione.

La conclusione e le conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

L'Esposizione durò diversi mesi, e si concluse il 4 dicembre 1892, lasciando un disavanzo tra entrate ed uscite di quasi 80.000 Lire. .

Furono ipotizzati diversi scenari di riutilizzo dei padiglioni lasciati vuoti, rimasti in gestione all'impresa costruttrice. Durante le festività natalizie, questi vennero dati in concessione gratuitamente ai negozianti per organizzarvi una fiera.

Il 6 gennaio 1893 i padiglioni vennero completamente distrutti da un incendio di origine probabilmente dolosa.[5][6] I danni che ne conseguirono vennero coperti dall'assicurazione, e furono computati in Lire 428.000.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Associazione Filatelico-Numismatica La Lanterna: Esposizione del 1892
  2. ^ a b "E nel 1892, per il 400º anniversario, cosa venne organizzato?", su toltedalcassetto.it. URL consultato l'8 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2012).
  3. ^ Cronache della commemorazione del IV centenario Colombiano, Google Books, ricerca della parola "Giolitti"
  4. ^ Genova 1892: PROGRAMMA E STATUTO DEL PARTITO DEI LAVORATORI ITALIANI, su kore.it. URL consultato l'8 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2011).
  5. ^ Comunicare la Scoperta: Le Celebrazioni colombiane del 1892[collegamento interrotto]
  6. ^ Cronache della commemorazione del IV centenario Colombiano, Google Books, ricerca della parola "incendio"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • BOTTARO, Mario, Genova 1892 e le celebrazioni colombiane, Genova, Francesco Pirella Editore, 1984.
  • Festa di fine secolo. 1892, Genova e Colombo, a cura di Mario Bottaro, Genova, Pirella Editore, 1989.
  • BORZANI, Luca e BOTTARO, Mario, Per Colombo ma con Turati. Genova 1892: la nascita del Partito Socialista, Genova, Pirella, 1992.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]