Daniele Francesconi

Stampa ritraente Daniele Francesconi

Daniele Francesconi (Cordignano, 1761Venezia, 1835) è stato un archeologo, storico e bibliotecario italiano, rettore dell'Università di Padova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Damiano e Lorenza Soletti, era di famiglia agiata: da almeno tre generazioni i Francesconi erano fattori della grande azienda dei Mocenigo "di San Stae" che aveva sede nel palazzo Belvedere di Villa di Villa; con il tempo si erano arricchiti, accumulando beni immobiliari sparsi nella zona di confine fra il Trevigiano e il Friuli, ma il cospicuo patrimonio venne drasticamente ridimensionato in epoca napoleonica a causa di alcune scelte speculative poco accorte.

Dopo aver studiato presso il seminario di Padova, nel 1782 si laureò in diritto ecclesiastico e civile presso l'Università di Padova per essere poi consacrato sacerdote tre anni dopo. Negli anni successivi all'ordinazione, mentre si dedica all'istruzione del giovane patrizio Giovanni Barbarigo, impiega il suo tempo libero nello studio della matematica e della fisica frequentando le lezioni offertegli dallo Studio patavino. È inoltre iscritto e frequenta in questo periodo l'Accademia di Padova, ove può accedere e dedicarsi anche allo studio dell'archeologia e della filologia.

Nel 1793 fu nominato pubblico precettore presso il Collegio San Marco di Padova dove rimase solo un anno. Appena l'anno successivo si recò infatti a Roma per educare Leonardo Pesaro, figlio dell'ultimo ambasciatore della Repubblica Veneta, Pietro Pesaro. Ivi divenne amico del Canova e di Giovanni Battista Visconti i quali lo spinsero ad approfondire ulteriormente lo studio dell'archeologia e di intraprendere quello delle belle arti. Frequentava a Roma l'Accademia dell'Arcadia dove ebbe occasione di svolgere alcune letture di archeologia e fisica.

Nel 1800 tornò a Padova ove si dedicò, fino al 1804, allo studio della fisica. Nel 1805 fu nominato direttore della biblioteca dell'Università di Padova e appena due anni dopo divenne professore di storia e diplomazia all'interno dello stesso ateneo, cattedra che gli venne più tardi commutata con quella di Diritto Romano. Divenne rettore della stessa università nel 1808. Nel 1812 venne nominato segretario del Regio Istituto Italiano di cui divenne poi membro onorario.

Rimasto a Padova a proseguire i suoi studi per gli anni che seguirono, morì a Venezia nel 1835 probabilmente colpito da Ictus.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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