Andrea Domenico Fiocchi

De Romanorum magistratibus, 1475

Andrea Domenico Fiocchi, noto anche con lo pseudonimo di Lucius Fenestella (Firenze, ... – Roma, prima del 12 agosto 1452), è stato un umanista e giureconsulto italiano, esponente dell'umanesimo romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato forse intorno al 1400 a Firenze, ricevette la prima istruzione dal cardinale Alamanno Adimari, arcivescovo di Pisa. Le notizie lacunose sulla sua vita non permettono di ricostruirne la biografia se non fino a quando entrò al servizio del papa veneziano Eugenio IV (1431-1447) il quale, nel 1432, lo nominò tra i dieci referendari e familiari della corte pontificia. Il 13 novembre 1435 fu creato notaio ed entrò quale segretario, scrittore e abbreviatore della Cancelleria apostolica. Dopo aver seguito il papa a Firenze, il Fiocchi è ricordato da Flavio Biondo come uno tra i partecipanti sulla natura della lingua parlata dagli antichi romani insieme a Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, il Biondo stesso, Antonio Loschi e altri intellettuali del periodo. Divenuto giudice del Certamen coronario voluto da Piero de' Medici e da Leon Battista Alberti nel 1441, il Fiocchi rimase al servizio anche di Niccolò V fino alla morte avvenuta prima del 12 agosto 1452[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La seguente voce è stata realizzata a partire da quella di Pignatti curata per il Dizionario biografico degli italiani.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Manoscritti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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